Redatto da Oltre la Linea.

«Dai disobbedienti ai taxi del mare: Luca Casarini vanta una ‘carriera’ trentennale da fuorilegge, con un elenco di crimini (ma anche di indulti) da record. Su nove condanne definitive, per ora ne ha scontante solo due». Lo scrive Antonio Rossitto su La Verità di oggi.

Da capo dei No global a gestore dell’osteria «Allo sbirro morto». Come scrive Rossitto, «la trentennale epopea di Luca Casarini si narra da sola. Alla sintetica biografia diffusa dal ministro dell’Interno Matteo Salvini», infatti, «manca però un dettaglio rilevante. Pluripregiudicato: su questo non si scappa. Ma anche plurindultato, pluricondannato e pluriassolto. SU nove condanne definitive, il novello protettore dei migranti ne ha scontante soltanto due: un mese ai domiciliari e tre mesi di servizi sociali».

Questi reati contestati nel corso degli anni a Luca Casarini: oltraggio a pubblico ufficiale, resistenza alle forze dell’ordine, interruzione di pubblico servizio, danneggiamento, invasione, occupazione, deturpamento. «Le tre fitte paginette del casellario giudiziale ragguagliano su lustri di onorata carriera. La prima condanna passata in giudicato è del 20 ottobre 1995: oltraggio a pubblico ufficiale».

 

L’ultima iniziativa dell’ex leader sei No global è nota: trasformare un rimorchiatore del 1971 in una nave di «ricerca e salvataggio», la Mar Jonio.  «Se siamo una Ong? No, piuttosto una piattaforma sociale. Questa nave deve diventare un simbolo. Se l’Italia e l’Europa chiudono i loro porti, chiameremo la popolazione a scendere in strada».

Nessun rispetto per lo Stato, le sue istituzioni, l’Interesse Nazionale. La «sinistra» riparta pure dal “pirata” Casarini, se proprio ci tiene a sparire per sempre.

(la Redazione)

 

 

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