Redatto da Oltre la Linea.

È finora un luglio caldissimo quello che ha vissuto la cronaca politica nazionale. Un luglio macchiato da litigi tra le forze di governo, da scandali terribili e presunti tali. In particolare sono due i fatti che di maggior rilievo presso l’opinione pubblica: il “Russiagate” italiano e la vicenda dei bambini di Bibbiano.

Si tratta di due vicende che hanno fatto breccia nell’opinione pubblica in modo diverso, soprattutto rispetto al peso dei media. Da una parte una continua campagna mediatica fondamentalmente basata su un concreto nulla, dall’altra una copertura irrisoria e parziale per un fatto che, per orrore, gravità ed intensità, non ha precedenti nella storia nazionale.

Eppure gli italiani non indirizzano le loro attenzione in base all’umore e alla copertura dei media nazionali. Anche se si cerca di gonfiare l’importanza della notizia dei fondi russi per cercare di insabbiare (o ridimensionare) l’orrore di Bibbiano, ecco che gli algoritmi di ricerca non mentono. Agli italiani interessa sapere la verità sui fatti di Bibbiano, su qualcosa di concreto e brutalmente terribile, che come è accaduto lì potrebbe (potenzialmente) accadere anche altrove, piuttosto che seguire quella che è (con tutta probabilità) l’ennesima caccia alle streghe senza fondamento.

Macché Russia, agli italiani interessa la verità su Bibbiano

Il “Russiagate” italiano: ennesima bufala?

Lo avevamo scritto in tempi non sospetti: il Russiagate (quello americano in questo caso) è una bufala, è una invenzione senza fondamento per screditare Trump. Allo stesso modo tutte le altre accuse di “interferenze/fondi” provenienti dal Cremlino verso l’Occidente (elezioni in Francia e Germania, Brexit, Catalogna, attacchi a Mattarella, ecc.). Il tempo ha pienamente dimostrato questo assunto con la chiusura senza prove del Russiagate.

Il “Russiagate italiano” molto probabilmente non sarà diverso dall’originale. Un caso montato ad arte per screditare Salvini e la Lega nel momento di massima popolarità per affossarne i consensi. La stessa cosa che succede più o meno a tutti i leader favorevoli ad un miglioramento delle relazioni con la Russia, con la differenza che proprio la coscienza di vedere il Ministro degli Interni sotto tale attacco mediatico ha condotto la Lega ad un nuovo boom nei sondaggi.

A ciò ci aggiungiamo la totale inaffidabilità della fonte di provenienza. Ovvero un sito che ricicla notoriamente notizie dubbie (se non false) quale BuzzFeed, a cui aggiungere la mancanza assoluta di qualunque prova tangibile che non siano quattro parole tra personaggi di importanza secondaria.

Questo scandalo congegnato ad arte (ma con pochissima presa negli italiani), che finora non ha scalfito né Salvini né il governo, si sta invece rivelando un buon metodo per coprire i fatti di Bibbiano. Questo “scandalo dei fondi” continuamente rimbalzante sulle prime pagine, nei titoli di testa, in apertura di telegiornali mira a catalizzare l’attenzione del pubblico anche e soprattutto per distogliere gli occhi degli italiani.

L’orrore di Bibbiano

Di Bibbiano se ne parla, sì. Ma se ne parla in quarta, quinta, sesta pagina, come fosse un normale fatto di cronaca, qualcosa che è “terribile, ma ogni tanto avviene”. E invece no. Si tratta di fatti con una gravità inaudita: non solo per l’orrore che reca in sé, ma anche perché non è il frutto di un singolo, ma di un sistema organizzato e collaudato di criminali (e politici) che si sostenevano l’un l’altro nelle loro turpi azioni.

Si parla di bambini di persone qualunque, operai, impiegati lavoratori, semplici cittadini italiani ai quali sono stati tolti i loro figli. Bambini che vengono presi con la forza dell’inganno: confessioni false o estorte con la forza, disegni di bambini modificati, elettroshock, torture psicologiche, calunnie contro i genitori, e chissà cos’altro. Il tutto perché alcune coppie pagavano lautamente i “professionisti” e le autorità politiche per permettere tutto questo.

Si sta cercando di insabbiare questo sistema criminale proprio per le responsabilità politiche. Il sindaco Carletti, accusato di omissione, abuso d’ufficio e di aver favorito concretamente i “professionisti”, è del PD – e il suo partito e l’ANPI gli hanno espresso piena solidarietà ma nessuna parola per le vittime. Anche molti altri indagati appartengono all’area della sinistra italiana, e i nomi stanno circolando senza freni sulla rete.

I media contro la realtà

Non è complottismo quello che stiamo facendo, né semplice “propaganda becera” su fatti di cronaca. Nessuno di noi pensa che tutti gli elettori di sinistra siano dei criminali capaci di strappare dei bambini a delle famiglie per denaro. Ma allo stesso tempo è doveroso far notare che esistono delle responsabilità: questi fatti sono stati favoriti e tollerati da una chiara fazione politica. Questo va detto a chiare lettere. E i primi che dovrebbero avere il coraggio di gridarlo dovrebbero essere proprio gli stessi esponenti del PD.

In questo contesto è facile capire come lo scandalo dei fondi russi alla Lega venga usato con banale semplicità per coprire uno scandalo che è di gran lunga più grave e più toccante. Questa modalità d’azione dei media mainstream, che cerca di imporre la sua agenda setting presso la nostra opinione pubblica, incurante sia del sentimento popolare sia della reale gravità dei fatti in causa, è tanto abominevole quanto disonesta.

(di Leonardo Olivetti)

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