Redatto da Oltre la Linea.

Giunge a Lampedusa, ma c’è poco da festeggiare. La Mare Jonio sarà sequestrata. A dirlo sono fonti dirette del Viminale riportate anche da RaiNews.

A eseguire il ”sequestro di iniziativa” della nave Mare Jonio sarà la Guardia di Finanza. Secondo le fonti del ministero”è il motivo per cui la nave è a Lampedusa. Le Fiamme Gialle erano salite a bordo rilevando alcune irregolarità”.
Sull’imbarcazione sono presenti più di 30 persone raccolte a 40 miglia dalle coste libiche.  Mediterranea saving humans lo definisce “un controllo di polizia” e prosegue: “Chiediamo l’ingresso in porto sicuro dove poter sbarcare uomini, donne incinte e bambina a bordo”.

Nella serata di ieri, la Mare Jonio aveva già chiesto di approdare nel porto siciliano. “Coordinatevi con le autorità libiche” era stata la risposta del ministero. “Coordinarsi con le autorità di un paese in guerra?”, hanno prevedibilmente ribattuto dalla imbarcazione ONG.

Un battibecco che non ha impedito all’equipaggio di fare a modo loro. Quindi l’ingresso nelle acque territoriali italiane, tanto per cambiare senza permesso, e il raggiungimento di due motovedette della Guardia di Finanza di Lampedusa, che ci sono limitate al controllo a bordo e non hanno intimato alcuno “stop” alla prosecuzione.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini insiste: “Nessun porto per la nave dei centri sociali”. Ma i 36 “migranti” sbarcheranno ad Augusta per mezzo della Marina Militare. Anche se verranno distribuiti, stando alle parole del presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Nel frattempo la guerra di chi favorisce l’immigrazione clandestina non è finita.

(la Redazione)

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