Si aggira oltre duecento metri sotto il livello del mare, là dove la luce solare non riesce a penetrare, l’essere umano difficilmente può sopraggiungere e calamari, meduse e altre specie si aggirano nell’oscurità. Li avvicina e li studia e il suo fine è utilizzarli come tessere di un puzzle per svelare i misteri dell’habitat sottomarino e, in particolare, della sua evoluzione sotto la spinta del cambiamento climatico.

Ecco a voi Mesobot, un bestione di 250 chili capace di incollarsi come un segugio – e in totale autonomia – anche alle creature più delicate del mondo subacqueo, come le meduse in questo video. E a turni di 24 ore filate, senza interruzioni.

(Credit video: Science)

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