Il quartier generale di Microsoft in Francia (foto: LIONEL BONAVENTURE/AFP/Getty Images)

Microsoft ha contribuito a rendere la Cina una specie di Grande Fratello? La domanda sorge dopo lo scoop del Financial Times. L’autorevole quotidiano britannico sostiene che la compagnia di Bill Gates ha collaborato con un’università cinese, controllata dai vertici dell’esercito, nell’ambito di una ricerca sull’intelligenza artificiale che può essere utilizzata per mettere a punto sistemi di sorveglianza e di censura. Prova di questa partnership sarebbero tre paper firmati da accademici della Microsoft Research Asia di Pechino e dalla National University of Defense Technology, la facoltà in questione, tra novembre e marzo del 2018.

Il gigante di Redmond non ha confermato né smentito la notizia. In un commento all’articolo ha però dichiarato: “I ricercatori svolgono spesso attività di ricerca con accademici di primo piano ed esperti di tutto il mondo per approfondire l’utilizzo della tecnologia. In ogni caso, questi progetti sono guidati dai nostri principi, rispettano pienamente le leggi statunitensi e locali e sono di pubblico dominio proprio per assicurare trasparenza, in modo che chiunque possa trarne beneficio”.

I tre progetti di collaborazione

Secondo il Financial Times, Microsoft e questa università cinese avrebbero lavorato a tre progetti: uno di questi riguarda lo sviluppo di un sistema di intelligenza artificiale capace di creare mappe ambientali dettagliate utilizzando le immagini delle persone, senza che queste ne siano a conoscenza.

Gli altri due riguardano invece il cosiddetto machine reading, ovvero la capacità per un computer di leggere, e quindi di capire, cosa si sta scrivendo in un’email o in un documento Word, per esempio. Intervistata dal quotidiano a questo proposito, l’esperta di tecnologia militare in Cina Elsa Kania ha dichiarato: “Questo sistema può non sembrare pericoloso a prima vista, ma potrebbe essere utilizzato per censurare alcuni contenuti su ampia scala”.

Microsoft non è l’unico ente americano a cooperare con il mondo accademico cinese nell’ambito di progetti controversi. Il Massachusetts Institute of Technology segue diversi progetti di ricerca in Cina e solo di recente ha interrotto una partnership con Huawei nel settore delle telecomunicazioni.

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