Milano corre, nella classifiche sulla qualità della vita, anche in virtù del fattore smartness, riscontrabile ad esempio nei servizi che l’amministrazione riesce a garantire ai cittadini attraverso il digitale. Ma se per accedere ai servizi di nuova concezione serve alfabetizzazione, è chiaro che uno sforzo va fatto per non lasciare indietro nessuno.

Lo scorso agosto, il comune di Milano aveva lanciato una vera e propria call per la promozione e la diffusione della cultura digitale, con l’obiettivo di fornire ai cittadini quegli strumenti e quelle competenze per stare al passo con l’accelerazione tecnologica; una richiesta di collaborazione lanciata a soggetti pubblici e privati (quindi anche ad aziende della tecnologia), che si esprimeva in più progetti, fra cui la cosiddetta Alleanza per #milanodigitale.

A raccogliere la chiamata anche Bip, multinazionale della consulenza: come annunciato oggi, infatti l’azienda (fondata in Italia nel 2003 ma presente in numerosi paesi all’estero) darà il suo apporto al progetto, mettendo a disposizione delle occasioni di formazione, attraverso incontri frontali e da remoto con l’elearning, le competenze di 200 dipendenti.

Come spiegato dall’assessore alla trasformazione digitale Roberta Cocco alla presentazione del progetto, nell’ambito di una conferenza che ha visto Bip presentare anche la sua nuova immagine di brand, la collaborazione con l’azienda è quindi il primo progetto dell’alleanza, con il dichiarato obiettivo di“raggiungere migliaia di persone in tutti i nove Municipi e insegnare loro ad utilizzare i servizi digitali del Comune di Milano”.

Il progetto, che si propone di esportare Educazione digitale nei quartieri, decollerà con i laboratori pilota a marzo, mese che ospita dall’11 al 15, in calendario, la terza edizione della Milano Digital Week (ma il percorso formativo continuerà fino al 2021).

L’apporto di attori esterni al perimetro della pubblica amministrazione rientra quindi in quella visione dove pubblico e privato possono lavorare assieme per creare quella massa critica di competenze che permette di usare servizi ma anche ripensarsi dal punto di vista professionale e osare nuove sfide.

Bip ha lanciato quindi la partnership con il Comune di Milano, ma anche il rebranding del gruppo, con un nuovo logo e un nuovo payoff, Here to dare.

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