Un tempo c’erano le città e le persone e le prime apparivano quasi contenitori delle seconde. Oggi la dialettica tra queste due forze è cambiata, in nome di un paradigma nuovo, quello della città sostenibile. I centri urbani e le metropoli somigliano sempre più alle persone: devono cambiare, essere intelligenti, aggiornarsi, fronteggiare shock e stress, proprio come noi altri.

Ecco perché il tema della città resiliente ci affascina: se cambieremo approccio, e sapremo immaginare un domani diverso, le città ci somiglieranno a loro volta. Per chi ha un interesse sincero sul tema, l’appuntamento è il 1° giugno dalle 15:30 alla Cascina Triulza con A city in Mind: la sostenibilità nella città del futuro, in occasione del #FestivaldelloSviluppoSostenibile di Asvis – Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile. Un evento articolato in più momenti, dedicati ad adulti e giovanissimi per scoprire che molteplici sono le vie alla costruzione di un mondo più sostenibile.

A city in Mind: la sostenibilità nella città del futuro è l’evento conclusivo del palinsesto 10 Days of innovation, promosso da Mind: la sigla sta per Milano Innovation District, un vero e proprio ecosistema che ospiterà soggetti di eccellenza nell’ambito della ricerca e dall’innovazione (dall’Istituto di ricerca Human Technopole, al Campus Science for Citizens dell’università statale di Milano, fino al nuovo Irccs Galeazzi) voluto da Arexpo, la società che sta gestendo la trasformazione del sito che ha ospitato Expo nel 2015, insieme al partner privato, la società internazionale Lendlease. A riprova anche dell’importanza della società civile nella costruzione del progetto, all’interno di Mind c’è anche la Social Innovation Academy ideata da Fondazione Triulza, hub di storie di successo nell’ambito della social innovation e luogo per attività di formazione e di ricerca su numerosi temi, compresi quelli del digitale.

Mind Milano Innovation District, una road map per l’innovazione e la città sostenibile

Dalla collaborazione dei partner di Mind, nel 2018 era stato lanciato il progetto con le scuole A City in Mind, nell’ambito del programma Mind Education. I risultati saranno presentati nel corso dell’evento del 1° giugno, per rivelare come attraverso i mezzi multimediali, i più giovani concepiscano la città in cambiamento. Ma è solo uno degli appuntamenti tra i molti in programma: spiccano in palinsesto anche il laboratorio, dedicato agli adulti, “Una nuova sfida per Milano: rigenerare la città attraverso una visione resiliente” e la postazione informativa sempre aperta dedicata al progetto Minerva 2030, in cui docenti e studenti dell’ateneo Statale di Milano illustreranno l’omonimo progetto, ma anche il futuro hub scientifico che sorgerà proprio a Mind.

10 Days of innovation ha ribadito la centralità di Mind come catalizzatore di un discorso profondo sull’innovazione, che si riverbera nella società e nel tessuto cittadino in ogni occasione possibile. La dieci giorni ha proposto appuntamenti come l’Innovation Roundtable in collaborazione con Ibm, il Real Estate & Construction startup contest organizzato con Ance giovani e il Politecnico di Milano e il 30 maggio sarà anche la cornice dell’Ambrosetti Technology Forum. Il Forum è alla sua ottava edizione e declinerà su quattro ambiti i temi dell’era delle tecnologie esponenziali. Spazio quindi all’ecosistema dell’innovazione italiana, alle idee innovative per il business sostenibile, alla rivoluzione dei materiali nuovi e intelligenti, innovazioni per un mondo migliore. Il forum è solo su invito; l’evento del primo giugno è aperto al pubblico.

La ten days ha visto anche, al Wired Next Fest appena trascorso, Alberto Sangiovanni Vincentelli, chairman del Mind International Advisory Council, protagonista del panel Preparando per il futuro: speranza o paura?.

Sono due polarità, speranza o paura, su cui si giocano quasi tutte le grandi partite della società contemporanea: dall’evoluzione del mondo del lavoro all’ambiente, dalla rivoluzione digitale alla circolazione degli individui sul pianeta. Sperare o temere come scelte di campo, come approccio alla complessità; forse, nell’intervallo tra i due estremi c’è innovare, la via per tradurre la speranza in programmi in grado di superare il timore. È la via che percorrono gli innovatori, molti dei quali a Mind troveranno la casa perfetta per contribuire alla crescita sociale ed economica di Milano e del Paese, spingendo la paura un po’ più in là.

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