Nell’arco di un decennio, come confermano i dati, le vendite di smartphone hanno raggiunto numeri esorbitanti su scala globale ma è più in generale cambiato anche il panorama dei player del settore, con l’ingresso di nuovi marchi che stanno riscrivendo le geografie delle preferenze e delle aspettative. Tuttavia, anche per i più incalliti appassionati, non è possibile stare al passo con il tasso di sostituzione agognato dai brand e allungare la vita utile dei dispositivi è sempre una scelta intelligente.

Aggiornamenti di sistema a parte, spesso si parte dalle basi, con la protezione dell’involucro del dispositivo (ragionamento valido anche per altri device): anche questo segmento può dare soddisfazioni in termini di proposte e non solo dal punto di vista dell’estetica. Questione di materiali e di know how, che spesso può venire anche da altri contesti. Un caso di scuola è quello di Mobile Outfitters, l’azienda che, originariamente negli Usa, ha messo al centro della protezione full-body (con il prodotto Clear Coat) per dispositivi elettronici le pellicole in poliuretano basate su una tecnologia testata in ambito militare (il brand è stato fondato nel 2007 a Philadelphia da Eric Griffin e Dennis O’ Donnell  che hanno declinato la nanotecnologia su altri device, come i cellulari appunto). Una delle sfide dell’azienda, e quindi della casa madre, è di stare al passo con i nuovi dispositivi, non solo in termini di protezione ma anche di compatibilità con alcune specifiche tecniche (ad esempio i sensori di impronte sullo schermo che abilitano l’accesso).

Quando non è possibile o non si vuole cambiare del tutto un device, puntare su un cambiamento estetico è il giusto compresso e Mobile Outfitters ha deciso di scommettere su questo aspetto offrendo una gamma, quella Style Skins, che punta su colori fluo ma anche su pellicole effetto touch, quindi più materiche e con una grana più percettibile al tatto per proteggere i dispositivi su retro e bordi. Da qui le pellicole per smartphone, tablet, ma anche per altri dispositivi, come console e gamepad, che sono customizzate su misura e applicate professionalmente nei punti vendita del brand (vantaggio in più, soprattutto quando si tratta di superfici curve), presente in Italia dal 2015.

Per chi si stanca velocemente, c’è sempre la possibilità di cambiare colore spesso e volentieri, grazie alle singole proposte di gamma (tra le altre camo, wood, leather, ecc) ma anche alle versioni split bicolor. Lo scopo di una pellicola protettiva resta quello di sventare graffi, cadute e camuffare i segni del tempo, ma la scelta del colore di un dispositivo non è solo un dettaglio, ma un manifesto comunicativo più forte.

Ecco nella gallery, alcune delle migliori proposte nel segmento StyleSkins.

A partire dallo scorso maggio, l’azienda ha anche lanciato il progetto  “The Color Theraphy”, una riflessione su design e tecnologia che approda anche sulle piattaforme social e nei progetti di comunicazione on e offline del gruppo.

 

 

 

 

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