Un aumento del 466% a Bergamo, di poco meno del 280% a Lodi e Cremona, del 231% a Piacenza. Sono alcune delle province più colpite dall’epidemia di Covid-19 e l’incremento in questione riguarda il numero dei decessi. I dati li ha raccolti Istat.

Wired ha scelto di concentrare l’analisi sulle regioni che, stando ai dati diffusi dalla Protezione civile, sono le più colpite dalla pandemia in Italia. Ora, sia detto chiaramente: non è possibile affermare che queste morti in eccesso siano tutte dovute al nuovo coronavirus.

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Ma nel bel mezzo di una pandemia, con dati che per stessa ammissione del responsabile della Prociv Angelo Borrelli sono sottostimati, andare a calcolare l’andamento dei decessi può essere uno strumento per comprendere l’ordine di grandezza del fenomeno.

E il tentativo è stato esattamente questo. Nei giorni scorsi l’Istituto nazionale di statistica ha diffuso i dati sulla mortalità, comune per comune e giorno per giorno, nel periodo compreso tra il 1 ed il 21 marzo di quest’anno. Tre settimane durante le quali, stando ai dati ufficiali, sono morte 4.825 persone positive alla Covid-19.

Abbiamo scelto di effettuare un confronto su base provinciale, calcolando la variazione percentuale rispetto alla media dello stesso periodo per gli anni che vanno dal 2015 al 2019. Inoltre si è tentato di calcolare quanto sia significativo il dato ottenuto.

Sì, perché solo un migliaio dei poco meno di ottomila comuni italiani hanno fornito i dati sulla mortalità del marzo 2020 all’Istat. Per questo Wired ha calcolato anche la percentuale di popolazione provinciale rappresentata dai comuni che hanno reso disponibili le informazioni.

Così l’aumento del 466,9% della mortalità in provincia di Bergamo riguarda comuni che costituiscono il 68,6% della popolazione provinciale. Il dato più alto, sotto questo profilo, riguarda la provincia di Parma, dove le risposte coprono il 91,6% dei residenti e danno conto di un incremento della mortalità del 164,9%.

Aumenti che aiutano a dare una stima di quelle che possano essere le reali dimensioni dell’epidemia in Italia, al di là dei numeri raccolti e diffusi dalle autorità. Ancora una volta: non tutti questi decessi sono dovuti necessariamente alla Covid-19. Ma nel pieno di una pandemia, il nuovo coronavirus ha quantomeno il ruolo di principale sospettato.

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