5G al Mobile world congress (foto: Wired)

Nokia ha presentato la nuova linea AirScale 5G, un pacchetto di soluzioni radio dedicate alle società di telecomunicazioni. Gli operatori mobili impegnati nello sviluppo delle reti 5G potranno scegliere quindi tra le rinnovate antenne attive baseband, remote radio head e antenne Mimo con beamforming digitale. La peculiarità della famiglia AirScale 5G, stando alle indicazioni di Nokia, è di aver incrementato rispetto al passato sia la capacità che il raggio di copertura, migliorando anche la facilità di allestimento e implementazione. Il tutto mantenendo la compatibilità con l’approccio open Ran.

ReefShark, il nuovo system-on-chip

Il cuore dei nuovi sistemi è basato sulla famiglia di nuovi chipset con il system-on-chip Nokia ReefShark. Per altro elementi chiave nelle future capacità di intelligenza artificiale e machine learning. Oggi si sfruttano già per il bilanciamento del carico predittivo, il rilevamento delle anomalie e la gestione intelligente del traffico, ma Nokia sta già sperimentando la gestione avanzata del traffico, il packet scheduling avanzato, la discovery dei pattern di allarme, etc.

I nuovi chipset sono presenti sulle antenne Mimo 32Trx e 64Trx (compatibili con network sharing e frammentazione dello spettro) e sui remote radio head 8T8R. Da rilevare che soprattutto l’antenna Mimo 32Trx vanta la struttura più leggera del settore con un peso di soli 17 chili. Ciò si tradurrà in una più facile realizzazione dei siti radio. L’azienda finlandese ha spiegato che non vi è stato alcun compromesso: supporta infatti “un’elevata larghezza di banda in radiofrequenza (200 MHz di larghezza di banda occupata e 400 MHz di larghezza di banda istantanea) e un’elevata potenza di uscita in radiofrequenza“.

Anche le nuove schede plug-in baseband integrano la tecnologia ReefShark. Questo aggiornamento ha consentito di aumentare la capacità effettiva (throughput) fino a otto volte e di poter servire un numero di celle radiomobili otto volte superiore rispetto alle generazioni precedenti. Senza contare la riduzione del consumo energetico fino a un massimo del 75%.

Il modulo baseband di Nokia può supportare 90.000 utenti connessi simultaneamente e ha un throughput di 84 Gbps“, ha sottolineato Nokia. In sintesi la baseband AirScale modulare permette di scalare la capacità “in modo flessibile ed efficiente“, in relazione ai progetti di business 5G dei singoli operatori.

Nokia AirScale 5G baseband
Nokia AirScale 5G baseband

Il software Nokia si evolve

Nokia ha confermato che il suo software Single Ran adesso include anche il 5G, quindi di conseguenza può agevolare l’implementazione della tecnologia di quinta generazione e ridurre anche i costi (tco – total cost of ownership) complessivi. A questo va aggiunto anche l’incremento dell’efficienza e dell’operabilità. In pratica abbinando il software alle nuove schede plug-in baseband si può attivare la multi-modalità (2G, 3G, 4G, 5G), disporre del multi-banda e sfruttare anche le più recenti interfacce fronthaul (eCpri) su singola piattaforma baseband.

Ovviamente l’architettura AirScale è stata progettata per essere espandibile e aggiornabile via software. Nokia ha ricordato che mantenendo separata l’elaborazione L1 ed L2 (Layer 1 e Layer 2) dalla L3 e dalle unità plug-in baseband di trasporto, “è possibile aggiungere capacità nella rete quando e dove necessario“. Tommi Uitto, presidente di Mobile Networks di Nokia, ha dichiarato che il nuovo portfolio di Nokia “consente ai provider di servizi di comunicazione di offrire sia ai consumatori sia alle imprese esperienze 5G all’avanguardia con velocità, capacità e connettività di prim’ordine, supportate da un’implementazione plug-in semplice ed efficiente“.

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