Una mappa, costruita per raccontare la diffusione del contagio da nuovo coronavirus in Italia. Mentre cresce la conta dei casi e si registrano le prime due vittime, un 78enne padovano e un 75enne lodigiana, Wired ha deciso di lanciare questo strumento per mappare l’andamento della malattia ormai giunta in Italia (NB: la mappa non è aggiornata in tempo reale, c’è bisogno di tempo per verificare i dati).

Come commenta in una nota per la stampa il virologo Giovanni Maga, direttore dell’Istituto di Genetica molecolare del Cnr, siamo di fronte a un focolaio di infezione da virus Sars-Cov-2. I numeri non consentono ancora di parlare di epidemia. Certo, aggiunge, “il quadro potrebbe cambiare ovviamente nei prossimi giorni, ma il nostro sistema sanitario è in stato di massima allerta e capace di gestire efficacemente anche la eventuale comparsa di altri piccoli focolai come quello attuale”.

Per evitare eccessivo allarmismo”, continua Maga, “è bene ricordare innanzitutto che 19 casi [alla mattina del 22 febbraio, ndr] su una popolazione di 60 milioni di abitanti rendono comunque il rischio di infezione molto basso. Solo nelle zone attualmente interessate dalla circolazione il rischio è superiore e i cittadini devono seguire le indicazioni delle autorità sanitarie. Al di fuori di queste, la situazione rimane come nelle scorse settimane”.

Ecco cosa raccontano le informazioni finora raccolte nel mondo: “L’infezione, dai dati epidemiologici oggi disponibili su decine di migliaia di casi, causa sintomi lievi/moderati (una specie di influenza) nell’80-90% dei casi. Nel 10-15% può svilupparsi una polmonite, il cui decorso è però benigno in assoluta maggioranza. Si calcola che solo il 4% dei pazienti richieda ricovero in terapia intensiva. Il rischio di gravi complicanze aumenta con l’età, e le persone  sopra 65 anni e/o con patologie preesistenti o immunodepresse sono ovviamente più a rischio, così come lo sarebbero per l’influenza”.

Niente panico, insomma. E appunto nel tentativo di dare un contributo informativo per mappare i focolai di Covid-19 in Italia, Wired ha creato un dataset che tutti possono aggiornare. Chi avesse delle informazioni da fornire, potrà farlo compilando questo form. Una volta verificate dalla redazione, le informazioni saranno inserite e pubblicate.

Il dataset alimenta la mappa che apre questo pezzo, ma ovviamente chiunque può utilizzarlo per costruire la propria. L’obiettivo, infatti, è quello di contribuire a fornire un’informazione quanto più precisa possibile sulla diffusione del coronavirus in Italia.

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