Redatto da Oltre la Linea.

Easter worshippers“, espressione con cui Obama e Clinton si sono espressi sulla strage di cristiani nello Sri Lanka, è, visto che c’è un soggetto (grazie al suffisso er) ed un complemento, “coloro che adorano e celebrano la Pasqua”. Non esiste alcun rimando al termine “cristiana/o/i”. Quest’ultimo è il risultato del sempreverde debunking partigiano che spunta fuori ogni qualvolta il cancro occidental-globalista dice qualche castroneria.

Perché ci deve essere necessariamente una seconda interpretazione che alla fine lo assolve e lo giustifica. Nella mia carriera universitaria ho dato più di 30 esami di traduzione tra scritti e orali. Sia verso la lingua madre che verso la lingua straniera. Mi hanno insegnato che quando si traduce qualsiasi cosa – dalla più semplice alla più complicata – bisogna considerare il contesto, l’origine, la storia e l’argomento del testo. Al fine di utilizzare la terminologia appropriata.

Sappiamo benissimo che domenica si è celebrata la Pasqua cattolica. Nel tweet delle due icone liberal a stelle e strisce non è presente un residuo traduttivo ad essa riconducibile. Il potpourri ecumenico voluto confonde consapevolmente il lettore facendogli credere che nelle celebrazioni fossero inclusi anche ebrei ed ortodossi. Cosa più che mai falsa.

Una vicenda surreale che ci conferma cosa sono i radical chic e il loro strumentale utilizzo del politicamente corretto: residuali medio-borghesi ignoranti come uno spurgo che abboccano a tutto quello che dice il loro guru di turno ideologicamente tossico. Soggetti pericolosissimi.

(di Davide Pellegrino)

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