Redatto da Oltre la Linea.

Ignobile e vergognosa accusa da parte delle Ong contro la nostra Marina militare. Come riporta IlGiornale.it, le ong accusano la Marina di essere la causa della morte delle bimba di 5 anni che si trovava a bordo di un barcone in avaria a poche miglia dalle coste libiche.

«Sappiamo chi poteva salvarla e non l’ha fatto – denunciano su twitter i vertici di Mediterranea Saving Humans – la nave P490 ‘Cigala Fulgosi’ è sempre stata a poca distanza, ma ha aspettato”. Accuse che sono state rilanciate in rete anche da Sea Watch e da Alarm Phone ma che si sono rivelate campate per aria e assolutamente false. «Sono infondate e diffamatorie le accuse contro i nostri uomini – ha commentato Matteo Salvini – anche in questo caso, come sempre e rispettando legge e morale, hanno soccorso chiunque fosse a rischio».

Le pressioni sull’Italia sono iniziate ieri pomeriggio quando da un barcone “in grave difficoltà” è partito l’sos. Questa mattina è arrivata la notizia della morte di una bambina che si trovava a bordo. E, proprio mentre la Marina italiana salvava un’ottantina di immigrati in pericolo, le ong l’hanno messa sotto accusa per non essere intervenuta prima. “La nave P490 dell’Italian Navy stava monitorando la situazione da ieri mattina e sarebbe potuta intervenire un giorno prima”, ha accusato Alarm Phone su Twitter.

Trenta, “accuse Ong intollerabili”

Sul caso è intervenuto anche il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta: «Non permetto a nessuno di dire che la nostra Marina Militare abbia ignorato il soccorso di persone in pericolo di vita. A nessuno, sia molto chiaro! E lo dico perché oggi qualche quotidiano e una Ong hanno alluso a questo, lasciando intendere che una nave militare italiana non sia intervenuta per salvare un barcone di migranti diretto verso le coste italiane. È del tutto falso e strumentale! Quando è arrivato l’allarme ai nostri uomini, la nave italiana si trovava a 80km di distanza, praticamente 2 ore di navigazione dal barcone, localizzato invece in acque di responsabilità libica. Si è deciso di inviare dunque, immediatamente, un elicottero, perché quando c’è da salvare vite umane i nostri non si sono mai tirati indietro. Anzi. La vita umana è sacra, ma questo non può voler dire accogliere tutti indiscriminatamente».

Arrivato l’elicottero, prosegue il Ministro, in poco meno di un’ora, i militari italiani hanno appurato che era già in atto un’operazione di soccorso da parte della guardia costiera libica ed hanno offerto tutto il supporto necessario.
Rispetto per i nostri militari e in questo caso per la Marina. Nessuno si permetta di infangare il lavoro dei nostri uomini e delle nostre donne in uniforme!».

Le bufale delle Ong sono vergognose e intollerabili.

(la Redazione)

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