Quel post su Instagram potrebbe costarti più caro di quanto pensi. Il nostro uso dei social media e ciò che esso dice circa le nostre abitudini di spesa potrebbero infatti rientrare presto nel set di dati utilizzati dalle istituzioni finanziarie per prendere decisioni nei nostri confronti, ad esempio per la concessione di un mutuo o di un prestito. E, cosa più importante, anche se ciò che appare sui social network non rispecchia esattamente il nostro stile di vita. A dirlo sono i ricercatori dell’Università di Melbourne, secondo cui alcuni fornitori di servizi finanziari si starebbero già preparando a fare proprio questo. Sul problema si è concentrato un gruppo di ricerca interdisciplinare dell’università australiana, all’interno di due documenti: il FinFuture White Paper e il Consumer Research Report.
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