Avanzano ipotesi sul perché il prezzo di bitcoin sta salendo in questi giorni. Una di queste riconduce alla politica monetaria della Fed americana.

Non vi sono certezze a riguardo e potrebbe non essere l’unica causa, ma visto che oltre al prezzo di bitcoin sta aumentando anche il prezzo dell’oro, si ipotizza che ci siano in atto degli specifici fattori che stiano spingendo alcuni investitori a spostare un po’ di capitali in beni di rifugio, o in asset finanziari con natura deflattiva, per mettersi al riparo dalla debolezza del dollaro.

Infatti, di recente Jerome Powell, il governatore della Federal Reserve (Fed), la banca centrale americana, ha annunciato di voler mantenere il benchmark per il tasso di interesse dei fondi federali nell’intervallo di riferimento dal 2,25% al ​​2,5%.

Tuttavia, secondo alcuni esperti, le dichiarazioni di Powell nasconderebbero un intento molto più accomodante riguardo i tassi di interesse e di conseguenza anche il livello di inflazione.

In genere infatti quando, come in questo momento, i tassi sono bassi e le performance dell’economia sono buone, le banche centrali tendono a rialzarli per evitare fiammate dell’inflazione.

Però, in questo momento non solo l’inflazione è ancora bassa e sotto il target del 2% annuo, ma all’orizzonte si prospetterebbero nuovi rischi di deflazione. Pertanto non c’è da stupirsi se le parole molto accomodanti di Powell facciano presupporre che la Fed continui a tenere i tassi di interesse bassi o addirittura possa ulteriormente abbassarli qualora si palesassero nuovamente questi rischi di deflazione.

“Monitorare attentamente le implicazioni delle informazioni in arrivo per le prospettive economiche”.

Per molti osservatori questo atteggiamento suggerirebbe che il contesto economico e finanziario globale potrebbe indurre la Fed a tagliare nuovamente i tassi per stimolare l’inflazione.

Anzi, è probabile che diversi investitori stiano scommettendo su un possibile taglio già a luglio, spingendoli già da ora verso beni rifugio, o al riparo da rischi inflattivi, come oro e, forse, bitcoin.

Inoltre, questa logica pare essere sufficientemente diffusa da far supporre agli investitori stessi che anche altri possano agire allo stesso modo, spingendo quindi molte persone e molte istituzioni finanziarie ad acquistare oro e bitcoin, facendone di conseguenza crescere il prezzo.

Quindi oro e bitcoin si starebbero comportando in questo momento come asset che consentono di mettere i propri capitali al riparo da rischi inflattivi, sebbene questa nel caso di bitcoin rimanga probabilmente ancora un’ipotesi un poco azzardata.

Inoltre, si è diffuso un clima di incertezza sui mercati finanziari globali a causa di diversi scenari di rischio che inducono molti investitori ad essere prudenti, e a mattersi al riparo dai rischi investendo in beni rifugio come l’oro.

Bitcoin da molti è chiamato “oro digitale”, e per qualcuno forse sta diventando un omologo bene rifugio, sebbene sia a tutt’oggi un asset finanziario ad alto rischio, a causa delle ipotesi sul ciclo dell’halving secondo cui in questo momento sarebbe all’inizio della sua quarta fase parabolica.

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