(foto: torstensimon da Pixabay)

La campagna vaccinale contro Covid-19 procede sempre con un occhio alle nuove informazioni che arrivano dal mondo scientifico, per aggiustare il tiro in itinere. E infatti, alla luce degli ultimi risultati emersi dagli studi di fase 3, gli esperti dellAgenzia italiana del farmaco (Aifa) raccomandano che il richiamo del vaccino di Oxford e AstraZeneca venga effettuato dopo 12 settimane dalla prima somministrazione, o comunque non prima della decima settimana. Così l’efficacia, cioè la protezione conferita, dovrebbe superare l’80%. Vietate, invece, le combinazioni di vaccini differenti. Le nuove disposizioni sono contenute nella circolare del ministero della Salute del 9 febbraio.

Il richiamo

L’ok dell’Ema per l’uso di emergenza del vaccino Oxford/AstraZeneca prevedeva un ampio intervallo tra la prima e la seconda dose tra i 28 e gli 84 giorni. “Tuttavia – si legge sul sito dell’Aifa – nuovi dati raccolti da studi in corso sembrano offrire l’opportunità di indicare un intervallo più lungo tra la prima e la seconda dose. In particolare i nuovi dati, pubblicati in febbraio 2021 in preprint sulla rivista Lancet, indicano un’efficacia dell’82% quando la seconda dose viene somministrata nel corso della dodicesima settimana.

La tempistica per il richiamo, dunque, si sposta tra la decima (63 giorni) e la dodicesima settimana (78-84 giorni).

Le nuove disposizioni dell’Aifa in accordo con il Consiglio superiore di sanità sono ratificate nell’ultima circolare del ministero della Salute (Aggiornamento vaccini disponibili contro Sars-Cov-2/Covid-19). Nel documento si precisa che “i dati attualmente disponibili indicano che già dopo 4 settimane dopo la prima dose si raggiunge un livello di protezione efficace che si mantiene fino alla 12/a settimana e che, quanto all’effetto della seconda dose, questo appare più consistente quanto più ci si avvicina alla 12/a settimana.

Fedeltà al vaccino

Non essendoci dati in merito, gli esperti raccomandano anche di rimanere fedeli allo stesso vaccino, ossia di non intercambiare il prodotto di Oxford e AstraZeneca con altri vaccini per completare il ciclo: “i soggetti che hanno ricevuto la prima dose di Covid-19 Vaccine AstraZeneca devono ricevere la seconda dose di Covid-19 Vaccine AstraZeneca per completare il ciclo di vaccinazione”.

Tra i 18 e i 55 anni

Nella circolare ricompare il primo parere di Aifa dopo l’approvazione in Italia: “il vaccino viene raccomandato alle persone dai 18 fino al compimento dei 55 anni (54 anni e 364 giorni) in assenza di patologie che aumentino il rischio clinico associato all’infezione da Ssars-Cov-2”.

Priorità per la somministrazione “per il personale scolastico e universitario docente e non docente, per le Forze armate e di Polizia, per i setting a rischio quali penitenziari e luoghi di comunità e per il personale di altri servizi essenziali e, a seguire, per il resto della popolazione”.

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