(foto: Simona Granati – Corbis/Corbis via Getty Images)

Mascherine sì, no forse. L’utilizzo delle mascherine è stato uno dei dibattiti più accesi durante tutta la pandemia da Covid-19. Tanto che l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha di recente modificato le sue raccomandazioni riguardo l’uso delle mascherine per contenere la diffusione del nuovo coronavirus. E ora si è espresso anche sull’uso dei guanti monouso: l’organizzazione, infatti, non raccomanda di indossarli in quanto non servono per proteggersi dall’infezione, ma anzi potrebbero essere dannosi, dando un falso senso di protezione e sicurezza. Meglio, quindi, ricorrere al lavaggio regolare delle mani con acqua e sapone e ai gel disinfettanti.

L’uso di indossare i guanti ogni volta che si entra in un esercizio pubblico, per esempio in un supermercato, è diventato raccomandato e in alcuni casi obbligatorio durante l’emergenza sul territorio nazionale. Tuttavia, come si legge nella nuova sezione Faq del sito dell’Oms, indossarli può “aumentare il rischio di infezione, dal momento che può portare alla auto-contaminazione o alla trasmissione ad altri quando si toccano le superfici contaminate e quindi il viso. Pertanto in luoghi pubblici come i supermercati, oltre al distanziamento fisico, l’Oms raccomanda l’installazione di distributori di igienizzanti delle mani all’ingresso e all’uscita. “Migliorando ampiamente le pratiche di igiene delle mani, i Paesi possono aiutare a prevenire la diffusione del nuovo coronavirus”, sottolinea l’Oms. “Raccomandiamo sempre di consultare le autorità locali sulle pratiche raccomandate nella propria area”.

Indossare i guanti monouso, quindi, può dare un falso senso di sicurezza. Soprattutto se vengono usati nel modo scorretto (indossarli e rimuoverli correttamente non è affatto semplice) e possono diventare un vero e proprio veicolo di contagio. Anche l’Istituto superiore di sanità (Iss) ha fornito alcune indicazioni per il loro corretto utilizzo. Per esempio, riporta l’Iss, non devono sostituire la corretta igiene della mani, non devono venire a contatto con bocca, naso e occhi (stesso discorso per le mani) e devo essere cambiati (e non riutilizzati) ogni volta che si sporcano ed eliminati correttamente nei rifiuti indifferenziati. Ma dove sono necessari? “In alcuni contesti lavorativi come per esempio personale addetto alla pulizia, alla ristorazione o al commercio di alimenti”, spiega l’Iss. “Sono indispensabili nel caso di assistenza ospedaliera o domiciliare a malati”.

Infine, ribadisce l’Oms, è fondamentale continuare a rispettare, indipendentemente dall’uso delle mascherine e dei guanti, le strategie principali per contenere la pandemia del nuovo coronavirus. Tra queste, ricordiamo, bisogna evitare ambienti affollati e non creare assembramenti; mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro; lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone; starnutire e tossire all’interno del gomito o in un fazzoletto di carta (e pulirsi immediatamente le mani dopo il suo utilizzo); evitare, infine, di toccarsi bocca, naso e occhi.

The post Perché per l’Oms i guanti non servono contro il coronavirus appeared first on Wired.



Leggi l’articolo su wired.it