Milioni di italiani sperano di vaccinarsi quanto prima per prevenire i rischi connessi all’infezione da Sars-Cov-2 ma non bisogna dimenticare anche le altre basilari vaccinazioni. Questo il messaggio alla base di PerchéSì 2021, la terza edizione del contest e hackathon promosso da Sanofi Pasteur, divisione vaccini della casa farmaceutica.

A inizio marzo si è aperta la call per le iscrizioni dei partecipanti (scuole di specializzazione in Igiene e sanità pubblica, giovani comunicatori, designers, startuppers) che si concluderà solo a maggio. Successivamente, come prevede la roadmap del progetto, i partecipanti saranno aggregati in team multidisciplinari, con l’obiettivo di sviluppare le migliori idee creative per ricordare -in particolare alla popolazione oltre che agli addetti ai lavori, che è necessario, anche nella stagione di pandemia, seguire le scadenze vaccinali e non trascurare le prassi di routine in questo delicato ambito. Non sono solo gli anziani a dover interessarsi, dopotutto ma anche adolescenti e adulti, con i richiami, e i viaggiatori.

Il confronto tra gli specializzandi delle scuole di design e i creativi, ai fini dello sviluppo delle campagne informative, avverrà nell’ambito di un acceleration program dedicato, che è previsto tra maggio e ottobre, e comprenderà occasioni di brainstorming, sessioni di mentorship e worshop formativi. Come in ogni contest che si rispetti, i lavori di comunicazione dei team saranno poi giudicati da una giuria, per decretare i vincitori della terza edizione del contest PerchéSì 2021.

A giudicare l’efficacia  delle campagne di sensibilizzazione che verranno sviluppate, Antonio Ferro, presidente della Società italiana di Igiene, medicina preventiva e sanità pubblica; la sociolinguista Vera Gheno; Stefano Milano, docente di storytelling scientifico Scuola Holden; l’ordinario dell’Università di Pavia Anna Odone, ecc..

Partner del progetto, la Scuola Holden di Torino.

Anche questa terza edizione mette al centro quindi il tema della comunicazione scientifica, particolarmente sensibile in generale ma soprattutto in una stagione come quella attuale. Il tema vaccinale sta dominando la cronaca e l’interesse del pubblico, ma, giocoforza, con riferimento al Covid-19 ma, come il rischio è che si trascurino altre forme di prevenzione (comprese quelle relative ad altri programmi di immunizzazione). Un rischio da evitare, per le persone in primis e per il sistema sanitario poi, posto che la pandemia ha evidenziato bene, quasi con durezza, che siamo interconnessi più di quanto pensiamo anche nelle scelte e nelle prassi sul fronte sanitario.

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