Che ci fa un team di ricercatori in una casa infestata, alle prese con scene prese in prestito dai film horror? Provano a spiegare come funziona in noi la paura, in che modo quella formulata ad hoc per intrattenerci nei momenti ricreativi possa essere “dosata” per coinvolgere e procurare stimoli eccitanti, ma non eccessivamente stressanti.

Il team di esperti in psicologia, guidati dagli scienziati dell’Interacting Minds Center dell’università di Aarhus (Danimarca) ha analizzato le caratteristiche dei comportamenti assunti dinanzi alla cosiddetta paura ricreativa. Comprendendo come l’orrore riesca a intrattenerci in modo più efficace quando innesca una risposta fisica distinta, misurata (per esempio) attraverso cambiamenti della frequenza cardiaca, ma allo stesso tempo non è così spaventoso da sopraffarci. Esisterebbe, insomma, davvero una linea sottile tra divertimento ed esperienza spiacevole, e può variare da persona a persona.

In questo video, appena diffuso dalla Association for Psychological Science, ecco i retroscena di questa curiosa ricerca.

(Credit video: APS/Immagine: Pixabay)

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