Secondo Peter Schiff per i governi sarebbe più facile “spegnere” Bitcoin piuttosto che il mercato dell’oro.

Il noto investitore, CEO di Euro Pacific Capital e veterano del mercato dell’oro, già in passato aveva espresso i suoi dubbi in merito al ruolo di bitcoin come asset sostitutivo dell’oro, ma questa volta ha sollevato la questione da un punto di vista politico.

Infatti durante un dibattito sul canale YouTube di Tone Vays con Saifedean Ammous, l’autore di “The Bitcoin Standard”, Schiff ha sostenuto che l’oro è, e sarà sempre, superiore a Bitcoin come “oro digitale”.

Ammous ha sostenuto:

“Non puoi costruire un sistema globale di trasferimento di denaro basato sull’oro perché i governi hanno confiscato oro negli anni ’30, i governi controllano ancora la maggior parte dell’oro, i governi sono in grado di influenzare il mercato dell’oro attraverso le vendite e i prestiti… e i governi possiedono una grande quota dell’oro mondiale”.

Inoltre ha sottolineato che il metallo prezioso è ingombrante, difficile da maneggiare, trasportare e scambiare, problematico da conservare, e quindi in buona sostanza poco utile come moneta, mentre invece BTC si può utilizzare liberamente con facilità e sicurezza.

Schiff ha risposto dicendo:

“Posso trasferire i miei diritti sul mio oro. Posso avere oro conservato in un caveau in lingotti e posso inviare i miei diritti di proprietà istantaneamente e gratuitamente”.

Inoltre ha sottolineato come Bitcoin consumi molta elettricità e non ci sia “nessun valore” dietro di esso.

Ma è sulle questioni politiche che Schiff ha sollevato i maggiori dubbi:

“Quando Nixon ci tolse il Gold Standard negli anni ’70 disse che era temporaneo. La sua decisione non riguardò solo gli Stati Uniti, ma il mondo intero, perché a quel tempo il mondo era basato sul dollaro e il dollaro era sostenuto dall’oro. Il mondo si è fidato di noi per mantenere la nostra promessa, ma fondamentalmente ci siamo persi tutti. […] Avremo una crisi monetaria, e poi il mondo tornerà al Gold Standard, in un modo o nell’altro”.

Inoltre ha aggiunto che se i governi dovessero decidere di rendere illecito l’utilizzo di Bitcoin, questo non riuscirebbe mai a raggiungere l’adozione di massa.

Per questo motivo per i governi sarebbe più facile “spegnere” Bitcoin rispetto agli scambi di oro, che sono e rimangono leciti.

Ammous ha poi sostenuto anche che, nonostante Bitcoin sia decentralizzato, questa non è una certezza assoluta, tanto che in teoria potrebbe ancora diventare più centralizzato di quanto si desideri.

Tuttavia ha commentato su Twitter che ha buone possibilità di resistere alla centralizzazione, anche se non può promettere che ciò avvenga.

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