Parte del graduale aggiornamento di Ethereum, oggetto di dibattito, è l’introduzione di ProgPow, ovvero Programmatic Proof Of Work. Si tratta di un’estensione dell’attuale algoritmo Ethash di Ethereum ed è stato progettato per rendere le schede grafiche più competitive e minimizzare la centralizzazione.

Chi ha vissuto in una caverna durante il mercato ribassista del 2018 forse non è a conoscenza dei vari cambiamenti significativi introdotti nel mondo delle criptovalute. I mercati si stanno riprendendo; le istituzioni, le banche e persino i governi si stanno preparando per le criptovalute e la tecnologia blockchain, mentre Ethereum sta per cambiare il suo intero algoritmo.

Ethereum, il nonno della blockchain dotata di smart contract, è alle prese con una profonda revisione in preparazione per diventare una blockchain Proof of Stake con il lancio di Casper. Avendo guadagnato fama e notorietà come blockchain Proof of work, Ethereum punta ora a migliorare le prestazioni. 

ProgPow si trova in uno scenario interessante in quanto ha in gran parte la benedizione della rete, ma di certo non manca lo scetticismo e le polemiche sulla sua implementazione. Ancor più interessante è il fatto che mette in discussione la dualità tra Ethereum 1.0 ed Ethereum 2.0. Tuttavia, il punto critico di questo aggiornamento di ProgPow è che dà potere ai GPU miner e sottrae al monopolio ASIC. 

Kristy-Leigh Minehan, uno dei creatori di ProgPow, spiega come mai questo è importante per un sistema come Ethereum e non così vitale per una blockchain come quella di Bitcoin.

ProgPow richiama curiosi e appassionati

Ha spiegato Minehan:

“Il mining è una droga di passaggio all’uso di applicazioni crypto. Non si può aggirare”.

Se si risale ai tempi in cui Bitcoin ed Ethereum erano quasi esclusivamente estratti dalle GPU, è possibile capire perché la sua dichiarazione risuona veritiera. Qualche anno fa, l’interesse per le criptovalute era spesso preceduto dall’ingresso nell’industria del mining, il che aiutava ad avere una vera comprensione della tecnologia. 

Ha aggiunto Minehan:

“Le persone che possiedono una GPU per il mining si incuriosiscono, e così vengono coinvolte e iniziano a esplorare e vedere come funziona, per poi scendere nella tana del coniglio. Togliendo il mining, si toglie ogni incentivo a partecipare alla rete”, 

“Quando il mining viene isolato con gli ASIC, viene isolata la base di utenti. Se non si è un utente aziendale, o se non si possono spendere 5.000 dollari per l’apparecchiatura, non si può partecipare a questa rete”. 

“Questo viene messo in contrasto con una CPU o GPU, che ognuno ha nel proprio computer desktop o portatile a casa, dove è possibile scaricare un’applicazione ed iniziare a fare mining. Quello che succede è che, essendo sintonizzati sulle GPU, vengono attratti sviluppatori”. 

In questo risiede il punto chiave dell’algoritmo ProgPow di Minehan e il motivo per cui è così vitale per Ethereum. Rendendo il mining esclusivo per coloro che possono permettersi le apparecchiature ASIC si sta escludendo gran parte dei potenziali partecipanti alla rete. 

Ethereum è un computer mondiale e una rete open source che ha bisogno di essere incredibilmente decentralizzata e incredibilmente dinamica. E il tipo di blockchain che ha bisogno di partecipanti alla rete che lavorano e fanno modifiche tutto il tempo per sfruttare il suo potenziale.

Isolando il mining a favore dei ricchi, piuttosto che dei curiosi, la crescita della rete Ethereum è destinata a rallentare e a essere guidata dall’avidità.

Niente di sbagliato con gli ASIC

Per quanto ProgPow abbia avuto a che fare con i suoi denigratori e controversie, anche il mining ASIC è stato trascinato sui carboni ardenti. Ciononostante ha il proprio posto nel mondo delle criptovalute, ma probabilmente non con Ethereum.

Minehan continua a spiegare come gli ASIC sono eccellenti per Bitcoin:

“Ho fatto parte di un panel con alcune aziende che erano molto pro-ASIC, ma non hanno capito il punto”, ha continuato. “Non c’e’ bisogno di incentivare la rete Bitcoin ad avere menti curiose, quello di cui si ha bisogno e’ una moltitudine di imprese che contribuiscono con i loro soldi per rimanere vincolati alla rete Bitcoin e sostenerla”.

“Questa è la base di utenti da indirizzare verso Bitcoin – banche, medie e grandi imprese, investitori e istituzioni. Quindi è necessario assicurarsi che l’algoritmo e l’hardware siano il matrimonio perfetto – gli ASIC sono quel matrimonio”. 

“Pensate a Ethereum; è una cultura di sviluppatori; è un computer mondiale, quindi è necessario attrarre il giusto tipo di utenti – questo significa che le GPU sono il gancio perfetto”.

Uno spazio nascente

Guardando semplicemente gli annunci di lavoro nello spazio blockchain e criptovalute è possibile vedere l’immensa domanda di sviluppatori in questo spazio. Minehan, con il proprio ProgPow mining hash, spera di piantare alcuni semi interessanti a livello generale. 

Per minare bisogna avere una profonda conoscenza di come funziona l’algoritmo e di come ottenere i migliori risultati; richiede un arduo lavoro di preparazione per raggiungere l’efficienza effettiva, che porta alla necessaria esperienza di base nel settore blockchain.

Se ognuno può entrare in una community di mining grande come quella di Ethereum senza impedimenti, si può tranquillamente supporre che le sue capacità, curiosità e abilità cresceranno. E questo non può che giovare all’intera rete blockchain.

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