Non solo silicio: sono molti di più gli elementi chimici che convivono all’interno dei nostri smartphone. Ma quali? E in che proporzioni? Ce lo raccontano gli scienziati della University of Plymouth, all’interno di un progetto partito nientemeno che premendo il tasto on su un frullatore da cucina.

I ricercatori hanno infatti polverizzato uno smartphone al fine di scomporlo nei suoi componenti primari. Dopo aver compilato il (lungo) elenco, hanno poi calcolato quali volumi di questi materiali sono necessari per portare avanti la produzione, che ammonta a circa 1,4 miliardi di dispositivi all’anno.

Curiosi di saperlo? Seguite tutto l’esperimento in questo video, che si conclude con la visualizzazione di volumi di ferro, cobalto, cromo, rame, oro, argento (e non solo) così imponenti da occupare un intero campo da calcio. Un modo più scientifico di altri per sensibilizzare sul corretto smaltimento dei nostri compagni di viaggio quando smettono di funzionare, e sull‘e-waste in generale.

(Credit video: University of Plymouth/Real World Visuals)

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