(foto: Gerd Altmann via Pixabay)

Collutori e altri antisettici potrebbero disattivare i virus contenuti nella cavità orale e nasale. L’ipotesi arriva da un nuovo studio, preliminare e per ora non condotto su Sars-Cov-2 ma su un altro coronavirus, che ha mostrato che molti di questi prodotti riescono a disattivare molto efficacemente il virus. La ricerca, condotta dalla Penn State University, non indica in alcun modo di utilizzare questi prodotti con l’obiettivo di prevenire o combattere l’infezione Covid-19, ma segnala che questa strada di ricerca potrebbe essere promettente. I risultati sono pubblicati sul Journal of Medical Virology.

Lo studio su collutori e altri prodotti

I ricercatori hanno considerato diverse marche di collutori, antisettici del cavo orale a base di perossido di idrogeno e una soluzione contenente shampoo per bambini all’1%. Il test è avvenuto sul coronavirus 229E (HcoV-229E), uno dei 7 coronavirus noti che infettano l’essere umano. In questo caso il patogeno causa per lo più raffreddore e in rari casi infezioni delle basse vie respiratorie, incluse polmoniti, in neonati oppure bambini e adulti immunocompromessi. Gli autori hanno spiegato che la struttura dello strato esterno (envelope) di HcoV-229E è simile a quella di Sars-Cov-2 e pertanto si può ipotizzare che i due virus possano comportarsi in maniera simile quando messi a contatto con i disinfettanti.

Nell’esperimento gli autori hanno messo a contatto campioni di virus vivo e attivo con le soluzioni antisettiche. I liquidi venivano lasciati agire per mezzo minuto, 1 minuto e 2 minuti. Successivamente i ricercatori ponevano le soluzioni contenenti il virus a contatto con colture di cellule umane, per capire se e quanto HcoV-229E fosse ancora attivo.

Soluzioni nasali e collutori, molto efficaci

I risultati mostrano che la soluzione contenente lo shampoo per bambini all’1%, spesso prescritto da pediatri e medici per irrigazioni nasali nelle rinosinusiti, riesce, dopo 2 minuti, a disattivare più del 99,9% delle particelle di coronavirus presenti. I collutori e gli altri antisettici nella maggior parte dei casi ottengono lo stesso risultato dopo soli 30 secondi.

I dati sono promettenti, ha sottolineato Craig Meyers, primo autore dello studio, che afferma che il prossimo passo potrebbe essere cercare di capire se questi prodotti riducono la carica virale nei pazienti con Covid-19. L’idea, infatti, è che l’uso di disinfettanti del cavo orale e delle vie nasali possa servire a prevenire i contagi in casi specifici, come persone positive in isolamento che coabitano con i familiari, oppure categorie professionali maggiormente a rischio, fra cui i dentisti.

“Sono necessari studi clinici per determinare se questi prodotti possono ridurre la quantità di virus nei pazienti positivi alla Covid o in persone ad alto rischio professionale che potrebbero diffondere il virus parlando, tossendo o starnutendo”, spiega Meyers. “Anche se l’uso di queste soluzioni riducesse la trasmissione del 50% si tratterebbe di un risultato dall’impatto molto rilevante”.

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