Una maglietta che riesce a sfruttare le differenze di temperatura tra il corpo di chi la indossa e l’ambiente circostante per generare energia elettrica. È l’invenzione di un team internazionale di ricercatori all’opera tra l’università di Malaga e l’Istituto di tecnologia di Genova (Iit), che ha trovato il mix di ingredienti efficiente e low cost. E green, dato che si parte da scarti vegetali, in particolare la buccia del pomodoro.

Lo scoglio per questo tipo di applicazioni era stata, finora, la scarsa sicurezza dei materiali impiegati rispetto al corpo – e, oltretutto, livelli di performance non ottimali. I ricercatori sembrano però aver fatto un passo avanti su tutti i fronti mediante l’arricchimento delle fibre di cotone con nanomateriali (grafene e nanotubi). Lo studio completo è appena stato pubblicato su Advanced Functional Materials, uno dei riferimenti più utilizzati per gli scienziati che si occupano di materiali innovativi e smart: ma per vedere il prototipo, ecco un video diffuso proprio in questi giorni dagli addetti ai lavori.

(Credit video: University of Malaga)

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