Non uno, bensì quattro modi diversi di muoversi e aderire lungo le pareti, e tutti grazie alla capacità di deformarsi e adattare la presa. Il protagonista dell’abilità non da tutti è questo soft robot, sviluppato da un team di ingegneri della Toyohashi University of Technology, in Giappone, che vediamo alla prova nel filmato qui sopra.

Si chiama LEeCH, che sta per Longitudinally extensible continuum-robot inspired by hirudinea – dove hirudinea è proprio il nome scientifico della sanguisuga – e trae ispirazione, appunto, dalla natura e dalle capacità di questo animale di risucchiare la superficie di contatto, quasi fosse una ventosa. Niente male, non c’è che dire.

(Copyright (C) Toyohashi University of Technology. All rights reserved) 

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