Un regalo di Natale può rappresentare un ottimo spunto per innovare. La moglie di Nathan Seidle, il protagonista del video qui sopra, qualche tempo fa ha pensato di regalare al marito una cassaforte di seconda mano – e già bloccata – al posto dell’ennesima sciarpa. Più precisamente, un modello della Sentry Safe, resistente al fuoco e con un milione di combinazioni possibili per tutelare i beni custoditi al suo interno.

Precisiamo subito che Seidle non è certo uno scassinatore: è un ingegnere che ha fondato una piccola azienda di elettronica che fornisce materiali per il fai da te, la SparkFun. Appassionato di robotica, Seidle ha deciso di mettersi all’opera per aprire la cassaforte, delegando però il compito a un automa scassinatore da lui costruito. Un dispositivo non eccessivamente complesso, composto da elementi stampati in 3d, una scheda Arduino, un motore e un telaio economico, tanto per intenderci.

Seidle si è reso conto che, anche se l’automa avesse provato ogni dieci secondi una nuova combinazione, ci sarebbero voluti quattro mesi per indovinare la combinazione, e ha deciso di agire per ridurre il tempo totale del test a poco più di quattro giorni. Come spiega lui stesso, un certo margine era presente nel dispositivo (e non è detto che in altri casi – e su strumenti analoghi di alta fascia – si replicherebbero le stesse condizioni).

Naturalmente per manipolare un dispositivo di sicurezza ci vogliono le giuste conoscenze tecniche e, come dimostra il video, tempo per riprovare e aggiustare il tiro, ma questo non è un tutorial per scassinatori geek: è solo uno spunto di riflessione per capire che anche nella robotica a basso costo esistono grandi margini.

 

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