Redatto da Oltre la Linea.

Via Quota 100. Nel mirino del leader di Italia Viva Matteo Renzi ci sarebbe la legge introdotta dal governo giallo-rosso. Come riporta Libero, a parlare per conto di Renzi è Luigi Marattin, ex responsabile economico del Pd e ora a fianco del Bullo: «A fronte del fatto che le risorse per la legge di bilancio 2020 non sono ancora del tutto definite, Italia viva propone l’abolizione totale di Quota 100», ha affermato il deputato. Dunque ha aggiunto: «Perché si tratta della politica più ingiusta degli ultimi 25 anni – spiega – perché spende risorse ingenti a carico dei giovani lavoratori. In sua sostituzione proponiamo di rendere strutturale l’Ape Social, per consentire il prepensionamento a chi ha svolto lavori gravosi e usuranti, e non a tutti». Il deputato vicino a Renzi è intervenuto su Twitter.

Marattin, Quota 100

Quota 100, Renzi e Marattin ne vogliono l’abolizione

Come riporta IlGiornale.it, l’idea di Marattina (cioè Renzi) di abolire Quota 100 nasce nelle ultime ore. Le risorse, spiega IlGiornale.it, che mancano all’appello non sono poche e si parla di una cifra che può ammontare a circa tre miliardi. L’esecutivo le sta pensando tutte, dalla riforma del catasto a quella del ticket fino ad una nuova imposta sui telefonini. Ma tra le varie voi di spesa da tagliare per finanziare la manovra, nelle ultime ore è entrata quota 100. L’esecutivo infatti vorrebbe dilatare i tempi per le finestre d’uscita e destinare questo “tesoretto” allo sblocco delle rivalutazioni degli assegni previdenziali. Ma su questo fronte i grillini hanno fatto sapere che Quota 100 resterà in vigore fino al 2021. Circostanza questa confermata anche dal presidente dell’Inps, Pasquale Tridico. Ora però i renziani fanno un passo in avanti e adesso chiedono di accantonare l’idea di una rimodulazione della riforma fortemente voluta da Salvini. Italia viva ora spinge per l’eliminazione totale e da subito di Quota 100.

Salvini contro Renzi e Marattin: “Ultima follia”

Durissima la replica di Matteo Salvini, secondo il quale l’abolizione di Quota 100 «è solo l’ultima follia del governo delle poltrone, che ha annunciato nuove tasse su gasolio, merendine e denaro contante mentre gli sbarchi aumentano e la politica estera non esiste. Non lo permetteremo mai», ha concluso il leader della Lega. I grillini, sottolinea Il Giornale, difficilmente cederanno il passo su una eliminazione totale di Quota 100. La riforma l’hanno votata insieme alla Lega, una retromarcia sul fronte prevdenziale porterebbe ad un ulteriore crollo nei consensi. Salvini intanto fa sapere che cancellare Quota 100 è una follia e che la Lega non permetterà un intervento in questo senso. La tensione attorno alla manovra ora è alle stelle…

 

“Serve shock fiscale, ma nessuno tocchi Quota 100”

«Il nostro giudizio lo daremo alla fine del percorso, come abbiamo sempre fatto». Ma ma la manovra che emerge dalla Nadef e dalle anticipazioni non è lo shock fiscale che servirebbe oggi al paese per risollevare le buste paga, e gli investimenti, considerato che il 75 per cento delle nostre imprese produce per i consumi interni. Come riporta LaPresse, il segretario generale della Cisl Annamaria in un’intervista a Formiche.net fa il punto sulla legge di Bilancio alla vigilia del varo. La leader sindacale chiede «una vera riduzione delle tasse per i lavoratori e i pensionati, di affrontare il dramma della disoccupazione dei giovani ed i problemi degli anziani, il divario crescente tra nord e sud, le tante opere infrastrutturali ancora bloccate, le risorse per rinnovare tutti i contratti pubblici».

(La Redazione)

 

 

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