Redatto da Oltre la Linea.

Gli aventi diritto al voto, ad oggi, sulla piattaforma grillina di Rousseau sono ben 115.372. E saranno loro, nel bene e nel male, a decidere se questo governo “s’ha da fare“. Il destino dell’esperienza horror giallorossa proeuropeista e filotedesca è consegnata interamente ad una piattaforma privata, fatta da privati e gestita da privati con poca o nessuna “trasparenza”. Ma vediamo di cosa stiamo veramente parlando.

Purtroppo, sarebbe stato comico, solo coloro che sono iscritti da più di sei mesi a Rousseau possono effettivamente votare il quesitodi oggi. Tutti coloro che si sono iscritti in questi giorni per dare -o non dare- la fiducia al governo pentademocratico rimarranno solo con un “bel mucchio di niente“. Ma chi sono questi italiani che dal 2009 sono iscritti a Rousseau? perchè dai 6.000 membri del 2009 siamo passati ai 115.372 del 2019? Perchè non tutti gli elettori grillini si sono iscritti sulla piattaforma della tanto sbandierata democrazia diretta se tanto gli piace?

Rousseau, la piattaforma di Casaleggio

Rousseau è la piattaforma interattiva digitale creata dalla Casaleggio Associati ad uso esclusivo del Movimento cinque Stelle per attuare la “democrazia diretta”. Tecnicamente definibile come un Content Management System (CMS), Rousseau consente di attuare diverse votazioni o scelte dirette degli iscritti al partito (o alla piattaforma n.b.), in modo tale da creare quella democrazia della rete tanto sbandierata agli albori del Movimento di Beppe Grillo. Come riporta Wikipedia, il sistema, ricordiamolo privato, Rousseau consente di:

Partecipare alla scrittura delle leggi nazionali, regionali ed europee proposte dagli eletti nelle rispettive assemblee;
Votare per la formazione delle liste elettorali o per pronunciarsi su un tema specifico;
Promuovere la raccolta fondi per elezioni, eventi e la tutela legale degli iscritti;
Mettere a disposizione materiale formativo per iscritti ed eletti;
Dare Informazioni, organizzare eventi locali (meetup) e diffondere volantini.

E, ultimo ma non ultimo, consente di decidere se deve nascere o meno un governo giallorosso M5S-PD per governare l’Italia in barba al voto popolare. Perché è questo quello di cui stiamo parlando oggi. Ma ancor prima parliamo di Casaleggio.

 

Casaleggio e Rousseau

Gianroberto Casaleggio era un imprenditore. E questo doverebbe già dirla tutta. Non solo era un imprenditore, anche molto bravo nel campo dell’iniformatica, ma era anche il proprietario indiscussio del softwer di Rousseau. Lui l’ha creato e ci ha guadagnato fior fior di quattrini. Casaleggio si sempre occupato di piattaforme web, commercio e pubblicità online: ha infatti curato l’allora sitodi Antonio Di Pietro de L‘Italia dei Valori, almeno fino al 2010. La sua azienda, la Casaleggio associati, si è occupata di consulenze informatiche e strategie di rete, e non è un caso se sia stato accusato di conflitto d’interesse.

Dopotutto, arricchirsi attraverso la politica e fare politica dopo essersi arricchiti sembrano due leggi non scritte della politica italiana.  Ora, morto il fondatore Gianroberto nel 2016 a 61 anni è il figlio Davide a tenere in mano le redini dell’azienda-partito di famiglia.

Rousseau: il futuro del governo è nelle mani di 115.372 pentastellati

Noi siamo figli delle stelle

Oggi è il giorno fatidico. Dalle 9 alle 18 i 115 utenti potranno dire la loro sulla nuova coalizione di governo di palazzo nata dall’intenzione di Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti. Una scelta che pare molto semplice, visto l’eterno odio fra Pd e M5S, ma che diventa difficile quando non si vuole mollare la poltrona di Montecitorio. Dagli insulti, insomma, siamo passati alle pacche sulle spalle e le coalizioni di governo stile “balena bianca democristiana“.

Il quesito sarà riportato in maniera chiara ed esaustiva:

Seo d’accordo che i MoVimento 5 Stelle faccia partire un governo, insieme al Partito Democratico, presieduto dal premier Conte?”

La sensazione è che il voto di Rousseau dica di NO, a chiare lettere e con grande maggioranza, ma se dovesse succedere così? si andrà alle urne? Mattarella cosa si inventerà per non fare andare a votare gli Italiani? è possibile che la manifestazione web della “democrazia diretta” dia invece una spallata alla Democrazia e alla Costituzione? Chi sono queste 115 mila persone che decidono per un paese di 60 milioni? Caro Movimento 5 Stelle, o sei di tutti o non sei di nessuno.

Però c’è una cosa di cui dobbiamo ringraziarvi, ancora una volta, infatti, avete dimostrato come la democrazia sia una farsa.

(di Fausto Andrea Marconi)

 

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