Redatto da Oltre la Linea.

Come scrive Roberto Vivaldelli su InsideOver, nel 2016 l’Italia potrebbe avere avuto un ruolo di primo piano nel tentativo di incastrare l’allora candidato Donald Trump. Figura chiave del Russiagate è infatti il professor Joseph Mifsud della Link University, l’università privata fondata dall’ex ministro degli esteri Vincenzo Scotti.

Secondo la ricostruzione ufficiale, il docente affermò in un incontro dell’aprile 2016 a George Papadopoulos, consigliere della campagna di Trump, di aver appreso che il governo russo possedeva “materiale compromettente” (dirt) su Hillary Clinton “in forma di e-mail”. Papadopoulos avrebbe ripetuto tali informazioni all’Alto Commissario australiano a Londra, Alexander Downer, che a sua volte riferì tutto alle autorità americane. Da qui, il 31 luglio 2016, partirono le indagini dell’Fbi sui presunti collegamenti fra Trump e la Russia, accuse che in seguito si sono dimostrate false. L’Italia ebbe un ruolo in tutto questo?

Chi è Joseph Mifsud, il professore della Link al centro del Russiagate

Come spiega InsideOver, il procuratore generale William Barr ha nominato un procuratore americano per esaminare le origini dell’indagine sul Russiagate e determinare se la raccolta di informazioni sulla campagna di Trump fosse “lecita e appropriata”. Barr ha nominato John Durham, l’avvocato americano nel Connecticut, per condurre l’inchiesta che, secondo quanto riferito dal giornalista investigativo John Solomon su The Hill, si sta concentrato proprio sul professore maltese Joseph Mifsud.

È proprio Solomon a rivelare una notizia clamorosa: «Mifsud era un collaboratore di vecchia data dei servizi di intelligence occidentali cui venne richiesto specificatamente dai suoi contatti alla Link University di Roma e London Center of International Law Practice (Lcilp) – due gruppi accademici legati alle diplomazie e servizi di intelligence occidentali – di incontrare Papadopoulos a pranzo a Roma a metà marzo 2016». Solomon ha ottenuto queste informazioni direttamente dall’avvocato del professor Mifsud, Stephan Roh. L’avvocato, dunque, cercherà di dimostrare al procuratore John Durham che il suo assistito è un collaboratore dell’intelligence occidentale a cui è stato chiesto di presentare Papadopoulos ai russi.

Trump: «L’Italia ha spiato cittadini americani»

E il nostro Paese che ruolo ha avuto in questa vicenda? Donald Trump e il suo staff sono stati “spiati” nel 2016? Secondo il presidente americano sì, l’Italia è stata complice. Lo ha confermato lui stesso in un’intervista rilasciata lo scorso 19 giugno a Fox News. L’anchorman Sean Hannity chiede al presidente se i “gruppi di intelligence ai massimi livelli” di “Italia, Gran Bretagna e Australia” sono stati coinvolti nell’aver spiato “cittadini americani e violato leggi americane”. Il tycoon non smentisce e aggiunge: “E l’Ucraina. Attenzione all’Ucraina”.

(La Redazione)

 

 

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