Bisogna ammetterlo: con i robot dobbiamo ancora trovare un equilibro. Da un lato ci spaventano (la solita perdita di posti di lavoro), dall’altro sappiamo che torneranno utili, soprattutto negli scenari complicati. Anche un piccolo robottino, come il protagonista di questo video, potrebbe fare la differenza in situazioni complesse. Parliamo di Salto, un piccolo automa che salta – appunto – ad altezze decisamente notevoli. Salto in inglese si dice jump, come sapete, e infatti l’acronimo sta per Saltatorial Locomotion on Terrain Obstacles.

Come racconta in questo video l’esperto di robotica di Berkley Duncan Haldane, Salto è stato sviluppato per studiare le potenzialità legate a peculiari tipi di movimento ,e un giorno potrebbe tornare utile nelle attività  preliminari di search and rescue – quindi in situazioni disastrose come eventuali crolli di edifici. Il robot è molto piccolo ma decisamente veloce: come spiega il ricercatore, pesa meno di un panetto di burro ma ha tantissima mobilità che può tornare utile.

In questo video Haldane spiega anche perché il mondo animale, e in particolare alcuni primati, come i galagoni, possono suggerire soluzioni nell’ambito della robotica. Ci sono animali che più di altri sono bravi a sfruttare alcune posture, ad accovacciarsi, immagazzinare energia e rilasciarla per alimentare i salti. Non resta che prendere appunti.

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