Samuel Patt ha pubblicato sul suo blog un post in cui dimostra che Satoshi non ha creato Bitcoin perché fosse una riserva di valore. Patt, conosciuto come SamPatt, è il co-fondatore di OB1 e collabora anche con OpenBazaar.

Che “Bitcoin è stato costruito appositamente per essere uno Store of Value” è falso.

Ci sono infatti molte affermazioni del creatore di Bitcoin, Satoshi Nakamoto, che potrebbero giustificare questa ipotesi, se estratte dal loro contesto, ma quando queste vengono ricollocate nel contesto per essere considerate insieme a tutto il resto, diventa chiaro che l’intento principale di Satoshi non fosse quello creare una riserva di valore, ma un sistema per i pagamenti.

D’altronde lo si capisce anche dal titolo originale del whitepaper: “A peer-to-peer electronic cash system”.

Spulciando negli archivi dei testi di Satoshi, Patt ha esaminato tutti i suoi scritti dichiara nel post di poter affermare con sicurezza che Bitcoin non è stato creato come riserva di valore.

Nel lungo post che ha pubblicato, Patt riporta uno per uno tutti i testi che ha trovato in cui Satoshi fa accenno alla questione, inserendoli nel loro contesto, in modo che chiunque possa esaminare la questione e farsi un’idea personale diretta.

Patt chiarisce tuttavia che questa sua ricerca si limita ad esaminare l’ipotesi secondo cui Satoshi Nakamoto stesso, scomparso dal 2011, avrebbe realizzato Bitcoin principalmente per fungere da riserva di valore: non si tratta quindi un’analisi su cosa sia ora o di quello che potrebbe o dovrebbe essere domani, ma solo un’analisi delle parole originali di Satoshi.

Inoltre, Patt fa anche notare che l’opinione originale di Satoshi a riguardo potrebbe non essere più particolarmente rilevante: Bitcoin infatti ora “può essere qualunque cosa vogliamo che sia”, sebbene questo non autorizzi a “riscrivere la storia” e fare false affermazioni sulle originali intenzioni di Satoshi.

Satoshi addirittura non ha mai usato le parole “riserva di valore”, sebbene indirettamente abbia parlato diverse volte di questo concetto, ma menzionando le proprietà di Bitcoin legate a questa sua caratteristica solamente otto volte.

Inoltre, in un unico caso ha approvato senza ambiguità l’utilizzo di Bitcoin come riserva di valore senza fare anche menzione dell’utilizzo come metodo di pagamento.

Questo non è sufficiente per affermare che l’intento primario di Satoshi fosse quello di creare una riserva di valore, sebbene estrapolando ad esempio questa ultima affermazione dal contesto si potrebbe prestare ad essere utilizzata per questo scopo.

Infatti dall’altro lato i commenti di Satoshi sull’utilizzo come mezzo di pagamento sono così abbondanti che è molto più logico affermare invece l’esatto contrario: l’intento primario infatti era evidentemente proprio questo, ovvero quello di creare un nuovo sistema per i pagamenti.

La caratteristica di Bitcoin di essere anche una riserva di valore sarebbe stata una conseguenza secondaria nei piani originali, sebbene poi con il corso del tempo abbia invece acquisito una forza decisamente maggiore.

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