Redatto da Oltre la Linea.

Saviano fa l’ennesima figuraccia, questa volta con la Polizia di Stato. Dopo le rivolte anti-nomadi della popolazione esausta di Casal Bruciato e le dichiarazioni di Matteo Salvini sul dossier anti-rom, lo scrittore è andato giù duro sui social, prendendosela addirittura con le Forze dell’Ordine.

Saviano, altra figuraccia: così gli risponde la Polizia

Un servizio d’ordine a disposizione della campagna elettorale di un partito”, la definisce Saviano su Facebook. Su twitter post simile ma più breve, con la differenza che è proprio la pagina ufficiale della Polizia a rispondere, utilizzando frasi molto dure.

Saviano, altra figuraccia: così gli risponde la Polizia

“La polizia di Stato serve il Paese e non è piegata ad alcun interesse di parte. Chi sbaglia paga nelle forme prescritte dalla legge. Che pena leggere commenti affrettati e ingenerosi per dispute politiche o per regolare conti personali”, si legge.

Ma poi cosa aveva detto Salvini di così ambiguo? Nulla. Semplicemente aveva criticato le violenze ribadendo – che colpa terribile – che è in via di pubblicazione un dossier sui rom.

Evidentemente per Roberto Saviano è necessario prendere ogni difesa di una comunità che – lo dimostrano i fatti – ovunque si stabilizzi crea disordine, criminalità e disagi infiniti per i residenti. L’importante pare essere non toccare il mantra dell’antirazzismo in assenza di razzismo, fregandosene altamente di chi non ce la fa a difendersi da solo e lotta per sopravvivere tutti i giorni.

Insomma, pare proprio che a Saviano, dopo le querele dei ministeri, manchi tanto così di ricevere attenzioni simili dalle Forze dell’Ordine. Forze simili a quelle che – in teoria – lo proteggono dai presunti pericoli e minacce mafiose.

(di Stelio Fergola)

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