Tim Cook alla cerimonia di laurea di Stanford (foto: Liu Guanguan/China News Service/VCG via Getty Images)

Per molti ingegneri, informatici e fondatori di startup la Silicon Valley rappresenta il paradiso in terra, il luogo in cui i propri sogni possono diventare realtà. Tim Cook sembra non pensarla (più) allo stesso modo.

Parlando durante il tradizionale commencement speech (discorso ai laureati) dell’università di Stanford, in California, il Ceo di Apple l’ha definita “una fabbrica del caos” che sempre più spesso evita di assumersi le proprie responsabilità. “La Silicon Valley ha dato vita ad alcuni dei prodotti più innovativi nella storia contemporanea dell’umanità. Ma ultimamente questo settore si sta facendo conoscere sempre più per un’innovazione meno nobile: la convinzione che si possa rivendicare il merito [di qualcosa] senza accettare le responsabilità [che ne derivano]”, ha detto Cook. E ancora: “Lo vediamo sempre più spessoad ogni violazione dei dati, della privacy, e tutte le volte che si chiude un occhio sull’hate speech, sulle fake news che avvelenano il dibattito”.

Libertà a rischio

La Silicon Valley, secondo Cook, è in crisi perché non è riuscita ad affrontare le sfide che si sono presentate di volta in volta e, ad ogni sconfitta, i pilastri sui quali si reggeva hanno ceduto un po’ di più. “La crisi ha attenuato l’ottimismo, le conseguenze hanno messo a dura prova il realismo e la realtà ha scosso la nostra fiducia cieca”.

Ma di fronte a tutto ciò non si può rimanere in silenzio. “Se accettiamo come normale e inevitabile il fatto che qualsiasi cosa nella nostra vita venga aggregata, venduta o trapelata nel caso di un attacco hacker, perdiamo molto più dei nostri dati”, ha detto l’amministratore delegato di Cupertino. “Perdiamo la libertà di essere umani”.

Il discorso di Cook segue di 14 anni quello del suo predecessore, Steve Jobs, che il 12 giugno del 2005 invitò in modo celebre gli studenti a essere “affamati e folli” (“stay hungry, stay foolish”). Ora, sembra suggerire il nuovo Ceo della Apple, il tempo è cambiato e il mondo ha soprattutto bisogno di persone responsabili.

The post Secondo Tim Cook la Silicon Valley ha combinato troppi guai appeared first on Wired.



Leggi l’articolo su wired.it