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Per guidare grandi progetti c’è bisogno di grandi leader. Titoli di studio, esperienze professionali e livello di conoscenza delle lingue sono le competenze messe sotto lente dai reclutatori quando l’azienda valuta l’inserimento di un nuovo leader, ma non solo. Per essere un buon leader, infatti, prima bisogna essere in grado di saper gestire se stessi sviluppando una efficace self-leadership. L’autogestione richiede conoscenza di sé, autodisciplina, motivazione, empatia e abilità nel relazionarsi: competenze razionali e emozionali che posso essere ricomprese in quell’aspetto dell’intelligenza che viene definito intelligenza emotiva. Queste competenze non sono innate, ma possono essere sviluppate per migliorare la qualità della vita e il livello delle performance.
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