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A Barcellona è tempo di Sónar, di scena dal 18 al 20 luglio nella città catalana. Riconosciuto a livello internazionale soprattutto come festival musicale, è un appuntamento più vasto, aperto anche alla creatività e alla tecnologia. Dal 17 al 20 luglio, per gli appassionati di creatività e innovazione c’è anche Sónar+D: dal 2013 è lo spazio in cui si riflette sull’impatto della creatività, e dei suoi linguaggi, anche al di fuori del tradizionale perimetro delle industrie creative e della sinergia con le possibilità del tech e del digitale. Ecco perché diventa il contesto in cui approdano Bjork e Brian Eno, ma anche gli esperti di Google e Microsoft, oltre che ricercatori della Nasa, del Barcelona supercomputing center e di molte altre istituzioni scientifiche internazionali. Anche grazie a un parterre ibrido, per competenze e obiettivi, il Sónar+D è il luogo dove seminari, sessioni di network, keynote speech e meeting tra professionisti si alternano lungo le giornate di evento.

Apertura a impatto con un incontro tra il leader di Massive Attacks Robert del Naja e Andrew Melchio, cto della band che parleranno di musica e tecnologia.

Tra i talk più interessati, nell’edizione 2019, quello dedicato al tema della paura dell’intelligenza artificiale: non più solo riflessione per esperti, la fobia e i dubbi sul ruolo delle macchine nella nostra società sono sempre più trasversali e saranno al centro di un dibattito, in programma mercoledì 17 luglio. Parla ai futuri business man del segmento musicale il talk che vede protagonista Tuhin Roy, direttore per l’innovation e il digital business presso Universal Music Group (venerdì 19): si parlerà di digital music company e delle opportunità per gli innovatori che vogliono scommettere su questo segmento. Stiven Kerestegian, head of innovation per Ikea, discuterà invece delle nuove frontiere per il design strategico e di soluzioni future proof in un mondo che cambia. Kerestegian presenterà anche i risultati della Sónar+D innovation challenge, il format lanciato per consentire a grandi aziende e creatori di incontrarsi sul terreno comune dell’open innovation.

In una città che presenta un forte ecosistema dell’innovazione, e capace di attirare l’attenzione di molti player che non nascono già in Catalogna, spazio anche alle startup: ventuno sono quelle selezionate con una call internazionale che prenderanno parte al programma esclusivo Sónar+D Startup Hub, con sessioni di mentorship e incontri con gli investitori. Guarda al 2020, invece, xside, una collaborazione tra Sónar, 4Yfn e the Gsma Mobile World Congress che punta a riunire, il prossimo febbraio, startup, content creator, sviluppatori per tracciare nuove sfide nel campo della creatività e del business. Presenza fissa della manifestazione, lungo la tre giorni, sarà Kickstarter che mostrerà alcuni dei suoi progetti più interessanti e innovativi.

Tra gli altri ospiti dell’edizione 2019, figurano il ceo di Rattle Chris Howard, Holly Cummins, esperta di quantum computing e ambassador di IBM Q, la giornalista e attivista Marta Peirano, la curatrice d’arte al Cern Mónica Bello (già ospite al Wired Next Fest 2018), Errol Baran, global svp, business development and innovation per Bbc global news.

 

 

 

 

 

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