(foto: Leonardo Fernandez Viloria/Getty Images)

La sperimentazione di uno dei vaccini più promettenti per limitare l’epidemia di coronavirus è stata messa in pausa. AstraZeneca, la compagnia farmaceutica che ci sta lavorando insieme all’università di Oxford, ha infatti deciso di sospendere la somministrazione del vaccino a causa di reazioni avverse in uno dei partecipanti allo studio. La durata dello stop non è chiara, perché ora si dovrà condurre una revisione sulla sicurezza del farmaco. Stat News, che ha dato la notizia, riporta un comunicato di AstraZeneca, che sottolinea che si tratta di “un’azione di routine, che succede ogni volta che appare una malattia potenzialmente inspiegabile in uno dei trial“.

Secondo il New York Times, sembra che uno dei volontari britannici abbia manifestato una mielite trasversa, una sindrome infiammatoria che colpisce il midollo spinale ed è spesso innescata da infezioni virali. Sta ora agli scienziati capire se ci sia qualche legame con l’adenovirus modificato utilizzato per realizzare il vaccino di AstraZeneca-Oxford.

Il vaccino di Oxford aveva passato con successo le prime due fasi di trial clinici, in cui era stata controllata la sua sicurezza, ed era entrato da qualche settimana nella fase 3, dedicata invece a studiare la sua efficacia in un ampio campione, con circa 30mila partecipanti tra Stati Uniti, Regno Unito, Brasile e Sud Africa. In questo tipo di studi, visti i grandi numeri, può capitare che compaiano delle malattie senza spiegazione e questi casi devono essere studiato approfonditamente per escludere che si tratti di un effetto collaterale del farmaco.

La comprensibile sospensione potrebbe chiaramente ritardare la messa in commercio del vaccino anti-Covid, che erano potenzialmente attese per novembre 2020.

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