Articolo di Alessandro Giudice tratto dal numero di Forbes di dicembre 2019. Abbonati
Se è raro trovare una sola auto con tante suggestioni diverse, Toyota C-HR è una di queste. A partire dallo stile, capace di stupire fin da subito con una personalità forte e irripetibile, che spiazza per l’arditezza di forme assolutamente fuori dall’ordinario, affascinanti e molto, molto chic. Un impatto visivo estremamente dinamico fatto di spigoli vivi, piani inclinati, di una magica sequenza di superfici concave e convesse, con un abitacolo molto profilato, spiovente, appoggiato su spalle larghe e muscolose, da auto sportiva. Una declinazione originale del suv immaginato con un’anima da coupé, che dà vita al crossover per antonomasia, quella miscela di forme che diventano anche sostanza, con utilizzi multipli e tutti perfettamente coerenti con le esigenze della…



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