Articolo di Antonio Leggieri tratto dal numero di dicembre 2019 di Forbes. Abbonati
Un nuovo trend si consolida negli stili di vita e nelle abitudini di giovani manager, startupper e professionisti. Nei brindisi, negli aperitivi d’affari, nei calici dedicati agli obiettivi raggiunti, declina il mito dello Champagne per dare spazio alle bollicine italiane. Più contemporanee, soprendenti e perfino creative. Una storia tuttavia che, nel caso del Trentodoc, parte da lontano. Erano i primi anni del ’900 quando un giovane Giulio Ferrari – di ritorno a Trento dopo alcuni viaggi-studio in Francia – decide di avviare una piccola ma pregiata produzione di metodo classico. Il resto è storia; da quella più lontana nel tempo – nel 1906 le bollicine Ferrari si aggiudicano la medaglia d’o…



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