La scorsa notte si è rivelata abbastanza turbolenta per il mondo delle criptovalute. Non solo per le forti oscillazioni che hanno visto protagonista Bitcoin, ma anche per la spinosa accusa che sta coinvolgendo Tether.

Proprio nella tarda serata di ieri, l’ufficio del procuratore generale di New York (NYAG) ha rilasciato un comunicato in cui afferma che Bitfinex ha perso 850 milioni di dollari ed ha tentato di utilizzare i fondi di Tether (USDT) per coprire questo deficit.

Potrebbe dunque essere propria questa la possibile motivazione del corposo aumento della supply della stable coin USDT, cresciuta di poco più di 800 Milioni di Dollari nelle ultime settimane. Facciamo un breve recap di ciò che è accaduto.

Le accuse mosse a Bitfinex e il crollo di Bitcoin (BTC)

Secondo un comunicato stampa pubblicato giovedì, Letitia James del NYAG ha annunciato di aver ottenuto un ordine del tribunale contro la iFinex Inc., che gestisce sia Bitfinex che Tether, il quale li intima di smettere di violare la legge di New York.

James ha affermato che un’indagine condotta dal suo dipartimento ha determinato che iFinex

Ha cercato di nascondere l’apparente perdita di 850 milioni di dollari dei propri clienti e fondi aziendali.

Aggiungendo:

Lo stato di New York chiede a questo genere di aziende di operare secondo la legge di New York. Continueremo a stare dalla parte degli investitori cercando giustizia per tutelarli quando vengono ingannati o sviati da queste società.

Bitcoin (BTC) risente della situazione

Il prezzo di Bitcoin (BTC) ha risentito immediatamente la notizia ed è passato da 5.530 $ a 5.186 $ secondo i dati di CoinMarketCap, registrando una perdita di oltre il 6,6% per poi riassestarsi attorno ai 5.280 $. Anche Tether (USDT) è passato da 1,01 $ a 0,98 $ in pochi minuti, segnando un -3,0% non proprio degno di una stable coin.

Secondo la dichiarazione, Bitfinex ha inviato 850 milioni dollari appartenenti ai fondi dei clienti e delle società a Crypto Capital Corp., un’azienda che si occupa di processare i pagamenti e che detiene anche la liquidità di altri exchange, fra cui, ad esempio QuadrigaCX. I fondi della riserva di Tether sono stati utilizzati per recuperare il deficit, ma né la perdita né i movimenti del fondo Tether sono stati resi noti ai clienti.

Fino ad ora sono stati trasferiti 700 milioni di dollari.

Secondo un documento attribuito all’avvocato Brian Whitehurst, il problema è iniziato nel 2018 e nonostante affermazioni contrarie, il documento sostiene che

OAG ha motivo di ritenere che Bitfinex permetta ancora ai singoli investitori con sede a New York di depositare, scambiare e prelevare valute virtuali sulla piattaforma di trading Bitfinex.

Secondo l’ordine del tribunale, i direttori di iFinex, i funzionari, gli agenti, i dipendenti o altri soggetti affiliati di iFinex devono cessare qualsiasi azione sulle riserve in dollari detenute da Tether. Allo stesso modo, alle persone coinvolte in iFinex viene ordinato di non manomettere alcuna documentazione, inclusi i record, che delinei queste azioni.

In particolare, il documento afferma che l’ufficio dell’AG non sta cercando di impedire transazioni legittime su Bitfinex; al contrario, l’ufficio chiede al tribunale di concedere un’ingiunzione preliminare per “preservare lo status quo” in attesa della chiusura dell’indagine.

L’azione arriva mesi dopo che l’AG ha pubblicato i risultati della propria indagine concentrata su un gruppo che includeva anche Bitfinex.

L’attenzione sulle riserve di Tether è più alta che mai. I critici hanno affermato che il token USDT, con la sua capitalizzazione di oltre 2 miliardi di dollari, non è stato effettivamente sostenuto da fondi sufficienti, come invece affermano gli operatori. L’incapacità di ottenere un audit adeguato come precedentemente promesso ha ulteriormente infiammato tali sospetti e, a marzo, Tether ha rivelato che le riserve a sostegno dell’USD non possono essere interamente composte da valuta fiat.

Il documento delinea mesi di turbolenze

Secondo un’affermazione attribuita a Brian Whitehurst del NYAG, le discussioni tra l’ufficio dell’AG e i rappresentanti di Bitfinex e Tether risalgono a novembre. Il documento afferma che gli studi legali Morgan, Lewis & Bockius LLP di New York e Steptoe & Johnson LLP di Washington, hanno rappresentato congiuntamente le due società.

La dichiarazione precisa i diversi problemi bancari di Bitfinex e gli sforzi per mantenere attivi i servizi nonostante questa situazione. In seguito, Tether ha stretto una relazione bancaria con Deltec alle Bahamas.

Secondo l’ufficio dell’AG, l’impossibilità di accedere a 850 milioni di dollari in fondi di clienti/società – che è stata attribuita a Crypto Capital, ha compromesso la capacità di Bitfinex di effettuare richieste di prelievo. Diversi clienti hanno infatti lamentato lunghi tempi di risposta e ritardi nella ricezione dei propri fondi.

I documenti forniti a OAG dimostrano che già dalla metà del 2018 Bifinex aveva incontrato alcune difficoltà nell’eseguire tutti i prelievi chiesti dagli utenti, poiché Crypto Capital, che deteneva tutti o quasi tutti i fondi di Bitfinex, non era in grado di soddisfare tali richieste.

afferma il documento.

A metà ottobre del 2018, Bitfinex ha rilasciato una dichiarazione secondo cui i prelievi avvenivano “senza la minima interferenza ma alcune complicazioni avevano portato alla sospensione dei depositi. Questo nonostante il fatto che alcuni clienti si lamentassero ancora per le lentissime tempistiche dei prelievi.

Secondo l’ufficio dell’AG, questa affermazione non era vera:

I documenti forniti a OAG dagli intervistati dimostrano che durante questo periodo Bitfinex stava avendo gravi problemi nell’elaborare i prelievi dei clienti.

Crypto Capital

I rappresentanti di Bitfinex e Tether comunicarono all’ufficio della AG che a Bitfinex stesso era stato detto che agli 851 milioni di dollari non poteva esservi accesso perché i funzionari del governo portoghese, polacco e americano avevano “sequestrato” i fondi.

Ma Bitfinex non credeva a questa spiegazione.

Sulla base delle dichiarazioni rese dai consulenti agli avvocati dell’AG … Gli intervistati non credono alle dichiarazioni di Crypto Capital secondo cui i fondi sono stati sequestrati

Come si può notare dal comunicato stampa dell’AG, l’impossibilità di accedere a questi fondi è stata mantenuta dai clienti, e le notizie di oggi hanno fatto si che il deficit di Bitfinex venisse pubblicato.

È stato durante questa situazione che Bitfinex e Tether hanno iniziato a discutere sul come sfruttare gli USDT.

In una riunione tenutasi il 21 febbraio 2019, un consulente di Bitfinex e Tether spiegò che, per compensare la perdita apparente di 851 milioni di dollari a Crypto Capital, Bitfinex e Tether stavano parlando di una transazione che avrebbe permesso a Bitfinex di attingere alle riserve di Tether in base alle proprie necessità.

Afferma il documento, continuando:

Come descritto da un avvocato, Bitfinex avrebbe preso una “linea di credito” dai 600 ai 700 milioni di dollari.

Queste informazioni sono state motivo di preoccupazione all’interno dell’ufficio dell’AG.

Le rivelazioni del Counsel alla riunione del 21 febbraio hanno sollevato una serie domande sulle capacità di Bitfinex, sulla possibilità che le riserve di Tether siano state sfruttate o siano irrecuperabili, e sul fatto che Bitfinex e Tether avessero ingannato i propri clienti (inclusi tutti i trader dell’exchange) per quanto riguarda le questioni sopra descritte.

ha dichiarato Whitehurst.

Le prossime settimane vedranno l’ufficio dell’AG impegnato nel continuare a cercare di reperire informazioni da Bitfinex e Tether, inclusi i dati e documenti sull’effettiva perdita di 850 milioni di dollari.

Sostanzialmente, Bitfinex è accusato di non aver rivelato un deficit di 850 milioni di dollari cercando di coprirlo grazie alla collaborazione di Tether.

La risposta di Bitfinex

Nella giornata di ieri, l’ufficio del Procuratore Generale di New York ha emesso un ordine, senza preavviso né udienza, nel tentativo di costringere Bitfinex e Tether a fornire documenti attraverso un’ingiunzione.

I verbali della corte del procuratore generale di New York sono stati scritti in malafede e sono pieni di false affermazioni, inclusa la presunta “perdita” di 850 milioni di dollari nei confronti di Crypto Capital. Al contrario, siamo stati informati che questi importi non sono andati persi ma sono stati, di fatto, sequestrati e salvaguardati.

Stiamo lavorando attivamente per esercitare i nostri diritti e ottenere lo sblocco di questi fondi. Purtroppo, l’ufficio del Procuratore Generale di New York sembra intenzionato a inibire tali sforzi a scapito dei nostri clienti.

Bitfinex e Tether sono stati pienamente collaborativi con l’ufficio del Procuratore Generale di New York, in quanto entrambe le società sono dotate di tutte le regolamentazioni necessarie. Questo ufficio dovrebbe concentrare i suoi sforzi nel cercare di aiutare e supportare l’impegno che esercitiamo volto al recupero di tali fondi.

Sia Bitfinex che Tether sono finanziariamente forti, punto e basta. E sia Bitfinex che Tether si sono impegnati a combattere queste false dichiarazioni. Bitfinex e Tether terranno testa a queste e a tutte le altre azioni che verranno prese dall’ufficio del Procuratore Generale di New York.

Possenti prelievi su Bitfinex

Oltre alle oscillazioni del valore della stable coin Tether e delle principali criptovalute, Bitfinex ha registrato massicce richieste di prelievo nelle ultime ore.

Come riportato dai vari strumenti di tracking delle transazioni, fra cui Whale Alert, nella notte sono stati spostati da Bitfinex decine di milioni di Dollari sotto forma di Bitcoin, Ethereum e tante altre criptovalute.

Naturalmente queste sono solo alcune delle tante transazioni registrate, che confermano uno spostamento in massa di capitali dalla piattaforma Bitfinex. Monitoreremo la situazione in attesa di ulteriori sviluppi.

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L’articolo Tutta la faccenda Bitfinex-Tether: l’exchange risponde alle accuse. proviene da CryptoMinando.



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