(foto: Sefa Karacan/Anadolu Agency via Getty Images)

I contribuiti dal basso possono fare la differenza per le strutture sanitarie e ospedaliere. In questo modo l’aiuto da parte dei cittadini può aiutare a trainare le visioni innovative che saranno necessarie per continuare le ricerche.

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Proprio guardando ai potenziali scenari che verranno, Humanitas, l’istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, insieme a Wired Italia, ha deciso di lanciare una campagna di crowdfunding per sostenere un progetto di ricerca innovativo, con al centro il digitale. L’intelligenza artificiale in questo senso potrebbe essere molto utile per aiutare a trattare le persone con patologie polmonari, secondo gli esperti di Humanitas.

L’obiettivo della campagna di crowdfunding è sostenere un progetto che vede all’opera diverse professionalità dell’ospedale di ricerca (medici e radiologi, ma anche ingegneri e data scientist) per realizzare un algoritmo in grado di identificare rapidamente i pazienti il rischio e la necessità di trattamenti.

Si tratta di sviluppare una piattaforma basata sull’intelligenza artificiale in grado di analizzare la diagnostica per immagini (come Tac e Pet), estrarre dati clinici e strumentali dalle cartelle cliniche elettroniche, de-identificare i dati dei pazienti (nel rispetto della privacy) e costruire un modello predittivo per stratificare il rischio del singolo paziente.

Con più strumenti a favore della diagnosi, cambia anche il modo di gestire le risorse, ed è questo l’obiettivo per cui si sollecita il pubblico a partecipare e donare (il target è fissato a 100mila euro). Come aveva sottolineato dall’amministratore delegato dell’Irccs Istituto clinico Humanitas Luciano Ravera, nell’ambito della prima giornata del Wired Next Fest dedicata alla salute digitale, siamo in un momento che rappresenta un’occasione importante per cambiare paradigma a vari livelli, dallo smartworking per alcuni professionisti alla possibilità di fare innovazione sui percorsi clinici, e in questo senso un passo di non ritorno è stato fatto rispetto al passato.

È possibile donare sulla piattaforma Gofundme e naturalmente condividere la call per spingere altri utenti a finanziare il progetto.

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