Fabrizio Freda, ceo di Estee Lauder. (Photo by Theo Wargo/Getty Images for Estee Lauder)
di Vicky Valet
C’è stato un tempo in cui Google sembrava non aver fatto nulla di male – e poi è arrivato “il memorandum“. Scritto da un ex ingegnere informatico critico in merito alle iniziative di diversity dell’azienda, il famigerato documento del 2017 ha offuscato la reputazione del colosso tech. Ma l’amministratore delegato Sundar Pichai ne è uscito illeso, grazie anche al modo trasparente in cui ha gestito la crisi. Due anni dopo, però, i problemi che vanno dalle proteste dei dipendenti per la gestione delle accuse di cattiva condott…



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