Questo velivolo senza pilota di ultima generazione copia le proprietà aerodinamiche di una macchina volante biologica che ha almeno 300 milioni di anni: la libellula. A svilupparlo è stato un team di ricercatori della University of South Australia, per provare ad abbinare l’autonomia dei droni alla leggerezza e alla capacità di volo stazionario e cambio repentino di direzione di un insetto così agile.

Non è la prima volta che i droni del futuro, e in particolare quelli con ali battenti, si ispirano agli insetti per forma, materiali e ingranaggi; tuttavia la libellula è un esempio straordinario perché, spiegano gli scienziati, estremamente efficiente su tutti gli aspetti del volo, che rappresenta una vera ancora di salvezza per la sopravvivenza di questi animali. Nel video, ecco in una manciata di secondi il nuovo drone in azione.

(Credit video: University of South Australia)

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