(Foto: Anton Novoderezhkin/Getty Images)

Il Senato degli Stati Uniti ha approvato, con una maggioranza schiacciante, un disegno di legge per aumentare la produzione statunitense di microchip e lo sviluppo delle tecnologie per l’intelligenza artificiale e altri programmi di ricerca, per far fronte alla crescente concorrenza tecnologica della Cina. L’elemento centrale del provvedimento è lo stanziamento di emergenza di 50 miliardi di dollari al dipartimento del Commercio e l’aumento della spesa a 250 miliardi nei prossimi 5 anni per la produzione dei semiconduttori.

Il Senato ha approvato la mozione con 68 voti favorevoli e 32 contrari, una dimostrazione di come i due partiti al Congresso siano uniti nella sfida economica contro la Cina. Si tratta di una delle poche votazione condivise da una così ampia maggioranza da quando l’amministrazione del presidente Joe Biden è entrata alla Casa Bianca. I sostenitori del progetto di legge lo hanno descritto come il più grande investimento nella ricerca scientifica mai visto nel paese in decenni. L’obiettivo è di recuperare il distacco nella produzione dei semiconduttori con l’Oriente.  La quota nazionale nella produzione, a livello globale, si è ridotta dal 37% del 1990 a circa il 12% di adesso e la carenza internazionale di microchip, dovuta alla pandemia, ha messo a rischio vari settori dell’economia statunitense, in particolare quello delle automobili.

Il disegno di legge dovrà tornare alla Camera, che aveva approvato una versione diversa, per l’ok definitivo. Le due versioni dovranno essere riconciliate in un’unica legge, prima di essere inviata alla Casa Bianca per la firma presidenziale. Biden, riporta il New York Times, si è detto “incoraggiato” dall’approvazione della legge. “Siamo in una competizione per conquistare il ventunesimo secolo – ha detto -. Mentre gli altri paesi continuano a investire in ricerca e sviluppo, noi non possiamo rimanere indietro. Se non facciamo nulla, i nostri giorni come superpotenza potrebbero finire”.

Nella proposta di legge sono previste anche altre disposizioni in funzione anti-cinese, tra qui il divieto di scaricare il social network TikTok sui dispositivi del governo e di acquistare droni prodotti da aziende sostenute dal governo cinese; nuove sanzioni contro gli attacchi informatici su gruppi collegati al Dragone; controlli sulle esportazioni di prodotti che potrebbero essere usati per violare i diritti umani.

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