Un team di ricercatori ha esaminato il modo in cui i pazienti e i loro cari interagivano con alcuni robot ospedalieri, molto semplici nell’aspetto e nelle funzioni, ma programmati per interfacciarsi in modo divertente con le persone. Immaginiamoci dei banali carrelli portaoggetti con la capacità di rispondere a tono, anche nel dialetto locale: pur non essendo stati sviluppate per essere dei social-robot, con queste caratteristiche le macchine sembravano avere una personalità, hanno spiegato gli scienziati della Norwegian University of Science and Technology di Trondheim, in Norvegia, a capo dello studio.

Le persone li hanno apprezzati molto, o perlomeno sono state coinvolte; segno forse che nel quotidiano, e anche in luoghi delicati come gli ospedali, potrebbero facilmente accettare la presenza di queste nuove tecnologie. Nel filmato, alcuni esempi di robot usati nella ricerca e un’intervista a Roger A. Søraa, il primo autore dello studio.

(Credit video: Ole Marius Ringstad)

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