(foto: Bst Agency/Getty Images)

All’Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani, ormai noto – come altri centri italiani – per aver rivestito un ruolo centrale nelle varie fasi della pandemia di Covid-19, arriverà presto un nuovo test per distinguere, in un unico esame, l’infezione Covid-19 dall’influenza. Ad annunciare la notizia è l’assessore regionale alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato, che spiega che l’istituto avvierà una sperimentazione per confermare l’efficacia di questo strumento. Il test si basa su un tampone naso-faringeo ed è in grado di discriminare fra il coronavirus e diverse forme di influenza, sia quella di tipo A sia di tipo B.

Influenza e Covid-19 in numeri

Questo strumento, qualora validato, sarà preziosissimo per questo inverno, come sottolinea D’Amato. La stagione invernale, infatti, è alle porte e molti italiani avranno l’influenza. Nella scorsa stagione 2019, ad esempio, in base ai dati della sorveglianza nazionale svolta da varie reti (InfluNet ed altre) si stima che in Italia ci siano stati quasi 4 milioni e 780mila casi di influenza, di cui 809 gravi e 198 decessi. Anche i contagi da Covid-19 sono in aumento in Italia: solo per fare un esempio, nella data del 18 ottobre in Italia sono stati registrati 11.705 nuovi casi su quasi 147mila tamponi e 69 decessi. Sempre nel nostro paese gli attualmente positivi complessivamente risultano essere circa 126mila (in totale dall’inizio della pandemia in Italia ci sono stati circa 414mila casi notificati).

Distinguere influenza da Covid-19 è importante

Non è semplice comprendere queste cifre ma quello che è certo è che sarà importante riuscire a distinguere, in presenza di sintomi come tosse, febbre, mal di gola, se si tratta di influenza oppure di Covid-19 e, nel caso di un’infezione da coronavirus, isolare il paziente e agire tempestivamente con un trattamento adeguato. Per riuscire a riconoscere meglio l’eventuale presenza del coronavirus  un’opportunità, raccomandata dagli esperti è rappresentata dalla vaccinazione antinfluenzale (le regole e le fasce d’età per le quali è gratuito nella circolare del ministero). Ma lo strumento discriminante, in caso di sintomi, rimane il tampone.

Nuovi test

Il tampone naso-faringeo classico è un test molecolare dai tempi spesso lunghi che rivela l’eventuale positività al coronavirus Sars-Cov-2. Per capire se si ha l’influenza e di che tipo sono necessari altri esami, sempre sul campione prelevato. Con il nuovo test, ancora da convalidare, sarà possibile in un unico esame rilevare la positività al coronavirus Sars-Cov-2 o a virus influenzali (o entrambi).

Negli Usa un test di questo genere è già stato autorizzato lo scorso settembre 2020 dall’autorità sanitaria Food and Drug Administration statunitense. Anche in Italia sono arrivati test di questo tipo e un esempio è rappresentato da AG 19 Combo Rapid Test Swab. Si tratta di un tampone rapido, più veloce di quello classico, che si basa sulla ricerca degli antigeni (le proteine) del virus mentre nel tampone tradizionale (detto molecolare) si cerca la struttura, cioè l’rna virale, di Sars-Cov-2. In generale, il problema dei test antigenici rapidi è la minore accuratezza rispetto a quelli molecolari tradizionali. L’azienda produttrice però riporta un’elevata precisione dello strumento, che comunque dovrà essere confermata dalle sperimentazioni. In questo caso il vantaggio è la comodità di avere due risposte in una, grazie alla particolare conformazione dello stick, che contiene due vani contenitori e permette di analizzare contemporaneamente la presenza di un virus o di un altro.

“Il test AG 19 Combo Rapid Test Swab – spiega l’azienda produttrice – si basa sul tampone naso-faringeo e dà una risposta rapida che consente il rilievo del virus in massimo 15 minuti dopo soltanto 24/48 ore dall’aver contratto l’infezione. Al tempo stesso si potrà conoscere se il paziente ha contratto soltanto l’influenza di tipo A o B”.

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