(foto: PeopleImages via Getty Images)

Nella pandemia Covid-19 quante sono le persone senza sintomi ma positive al nuovo coronavirus? Potrebbero essere molte, fino al 45% dei contagiati totali, dunque quasi una persona su due, secondo un’indagine condotta da due ricercatori del Scripps Research Translational Institute a La Jolla, in California. Questo dato, pubblicato in un articolo sugli Annals of Internal Medicine, collima con i risultati ottenuti nello studio svolto a Vo’ Euganeo – ricerca peraltro inclusa in questa revisione – in cui gli asintomatici erano circa il 43%. Insomma, gli asintomatici, che spesso possono essere contagiosi, potrebbero essere molti.

Coronavirus, lo studio

I due autori, Daniel Oran e Eric Topol, hanno raccolto e esaminato i dati di 16 coorti diverse all’interno di studi condotti in diversi paesi. I gruppi di dati provengono da paper rintracciati su Pubmed e relativi a articoli spesso non pubblicati (non ancora peer reviewed) ma disponibili su medrxiv o biorxiv, nonché da report di case di riposo, carceri e navi da crociera (pensiamo al caso Diamond Princess) colpiti dal coronavirus. I ricercatori hanno analizzato sia le percentuali degli asintomatici sia le loro caratteristiche cliniche.

Quasi una persona su due è senza sintomi

Dall’indagine emerge che mettendo insieme i dati di vari studi circa il 45% delle persone positive al Sars-Cov-2 era senza sintomi. La percentuale schizza al 96% se si considera soltanto un gruppo di 3mila carcerati da 4 stati, un dato che rimane da chiarire. Gli asintomatici delle ricerche considerate – che non fanno una fotografia della situazione di oggi ma del pieno dell’epidemia – risultano avere carica virale analoga a quella di chi ha i sintomi, ma rimane ancora da comprendere meglio (perché non ci sono abbastanza dati) se anche la loro contagiosità sia la stessa. Proprio per la mancanza di dati statisticamente significativi, sul tema non c’è ancora accordo nemmeno fra gli scienziati, tanto che pochi giorni fa l’Oms, affermando che sulla base di prove precedenti il contagio da asintomatici rimane raro, ha ricevuto critiche da parte di alcuni scienziati.

Riguardo al tema, non bisogna confondere concettualmente gli asintomatici dai pre-sintomatici, ovvero dalle persone appena contagiate che svilupperanno la malattia nel giro di pochi giorni e che possono essere fortemente contagiose nei 2-3 giorni precedenti la comparsa del primo sintomo, e da chi è guarito clinicamente ma continua a avere un tampone positivo al Sars-Cov-2 (in questo caso la probabilità che la persona sia contagiosa dopo molto tempo senza sintomi è piuttosto bassa).

Asintomatici ma con anomalie polmonari

Considerando chi è infetto il fatto di essere senza sintomi non sempre indica che non si ha alcun tipo di danno o di manifestazione clinica, seppure questi siano passati inosservati. Per esempio, in alcuni dei 76 individui colpiti dal nuovo coronavirus sulla Diamond Princess risulta che alcuni, anche se asintomatici, hanno anomalie polmonari osservabili soltanto tramite la Tac. Questo risultato è ancora da approfondire, come spiegano gli autori, e indica che l’infezione Covid-19 potrebbe avere un impatto sulla salute dei polmoni che non è immediatamente visibile e rilevabile.

In questa cornice è ancora più importante l’uso della mascherina, per proteggere se stessi e gli altri, e svolgere quanti più test possibili. “La diffusione silenziosa del virus rende più complicato da tenere sotto controllo”, sottolinea Topol. “La nostra revisione mette in luce davvero l’importanza di fare test. E’ evidente che con una percentuale di asintomatici così elevata abbiamo bisogno di una rete molto ampia altrimenti il virus continuerà a sfuggirci”.

The post Una nuova conferma sul coronavirus: quasi una persona su due è asintomatica appeared first on Wired.



Leggi l’articolo su wired.it