L’unità Vision 60 di Ghost robotics, equipaggiata con il sistema Spur (Foto: Sword defense systems)

Negli ultimi anni i robot a quattro zampe sono stati uno degli sviluppi più interessanti della robotica. Agili, in grado di attraversare ambienti altrimenti irraggiungibili per macchine su ruote, vengono già usati in operazioni militari di ricognizione o come supporto per i trasporti. Quindi, che qualcuno gli installasse sopra un’arma era solo questione di tempo.
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L’azienda statunitense Sword, specializzata nella produzione e vendita di armamenti, ha prodotto un arma compatibile per essere montata su diverse piattaforme robotiche. L’arma è stata chiamata Spur (Special purpose unmanned rifle) e si tratta sostanzialmente di un fucile di precisione, con zoom ottico da 30x, un visore termico per l’uso notturno e una portata di 1200 metri. Nelle foto la si vede montata su un’unità quadrupede Vision 60, costruita dall’azienda di robotica statunitense Ghost Robotics.

Non è ancora chiaro se le due aziende stiano già vendendo questo robot armato, ma è certo che lo faranno presto. Sul sito web della Sword, nella pagina relativa al sistema Spur si può leggere “lo Sword defense systems Spur è il futuro dei sistemi offensivi senza presenza umana e quel futuro è adesso”. Il nuovo robot offensivo è stato mostrato per la prima volta a Washington all’inizio di questa settimana, come racconta The Verge, durante la conferenza annuale dell’Associazione dell’esercito degli Stati Uniti. Gli organizzatori dell’evento lo definiscono una “esposizione di potenza terrestre e un forum di sviluppo professionale”.

Un’azienda statunitense ha montato un fucile su un robot a quattro zampe
L’unità Vision 60 di Ghost robotics, equipaggiata con il sistema Spur (Foto: Sword defense systems)

Non sono stati dati dettagli sulla partnership tra le due aziende, ma i robot quadrupedi di Ghost sono già impiegati nell’esercito statunitense. Solo lo scorso anno, il 325esimo squadrone delle forze di sicurezza della Tyndall air force in Florida è diventata la prima unità del dipartimento della Difesa a impiegare sul campo robot quadrupedi. Sono usati prevalentemente per pattugliare il perimetro della base e per quello di aree paludose in cui umani e veicoli faticano ad accedere.

Al di là alle attività di ricognizione, i produttori stanno sviluppando nuove funzionalità per questi robot. Oltre a fornire video e mappature a distanza, le macchine potrebbero essere usate come ripetitori di linee cellulari, per disinnescare ordigni esplosivi o rilevare la presenza di materiale chimico, biologico o radioattivo. Inoltre, come hanno dimostrato Sword e Ghost, posso diventare armi offensive.

Alcuni tra i produttori più importanti di robot quadrupedi, come Boston Dynamics, hanno adottato rigorose politiche che impediscono agli acquirenti di utilizzare i propri prodotti come armi. Altri, invece, sembrano non avere questi scrupoli etici. Da tempo, c’è allarme sull’uso dei cosiddetti sistemi di armi letali e, ufficialmente, le politiche degli Stati Uniti e dell’Unione europea proibiscono il loro sviluppo o impiego sul campo. Molti gruppi di interesse stanno facendo pressione sui governi per approvare un divieto preventivo.

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