Un team di ricercatori al lavoro tra il Mit di Boston e la Columbia University ha sviluppato un insieme di piccoli robot che presi singolarmente dicono poco ma, quando attivi in gruppo, si trasformano in unica entità capace di compiere funzioni precise.

L’ispirazione è venuta, come spesso succede in robotica, dalla natura, e in particolare dal comportamento delle cellule. Le cellule di ciascun tessuto del corpo sono infatti caratterizzate dalla capacità, all’occorrenza, di rispondere all’unisono a uno stimolo per svolgere le proprie attività. I robottini, in questo caso, rispondono a stimoli luminosi e possono migrare come uno sciame grazie a piccoli movimenti del singolo che vanno a interferire su quello del gruppo. Possono spingere altri oggetti, trasportarli, superare ostacoli, rompere barriere.

Per ora il sistema ha raggiunto le due dozzine di unità, ma con gli stessi principi si potrebbero aggregare fino a 100mila elementi, secondo gli scienziati. Il prossimo passo? Miniaturizzare il tutto e passare dall’ordine dei centimetri alla scala microscopica. Scoprite perché in questo video, appena uscito su Nature.

(Credit video: Nature)

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