La crescita economica degli ultimi decenni della Cina si può osservare da molti angoli diversi, e tra gli altri anche il primato per il numero di grattacieli costruiti nel paese, con Shenzhen che negli ultimi tre anni è stata la città al mondo che ha battezzato più supertall, cioè edifici con altezza superiore ai 300 metri. La gemma architettonica più importante dell’anno nel paese del dragone stavolta tuttavia arriva da Pechino, dove è stata inaugurata la Citic Tower, nota anche come China Zun poiché riprende le forme di un vaso in bronzo e ceramica comparso per la prima volta nell’età del bronzo e poi diffusosi nella cultura cinese: come si intuisce dalla clip qui sopra, prevede dimensioni variabili tra base, cima e il corpo che si snoda tra le due parti della struttura.

Progettato dallo studio Kohn Pedersen Fox Associates, specializzato nella costruzione di grattacieli (è sua la firma su cinque degli undici edifici più alti del mondo), la struttura si trova nel distretto finanziario della capitale e con i suoi 528 metri di altezza domina Pechino conquistando il decimo posto al mondo nella speciale classifica dominata dal Burj Khalifa di Dubai (828 metri). La base è larga 78 metri e la cima 69 metri, con i 109 piani che misurano invece 54 metri.

La base della Citic Tower (credit kpf.com)

L’idea architettonica alla base della costruzione, che ospita la sede del gruppo Citic (China International Trust and Investment Company), è stata la fusione tra tradizione e modernità, con l’omaggio alla cultura nazionale e le grandi dimensioni per evidenziare la rilevanza della Cina nello scacchiere mondiale attuale.

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