(foto: Mufid Majnun/Unsplash)

Mentre si attende ancora l’esito dell’iter di approvazione del vaccino anti-Covid a mRna europeo CureVac, l’Agenzia europea per i medicinali (Ema) comunica che ha avviato una rolling review, una revisione continuativa dei dati, sul vaccino Vero Cell, il prodotto a virus inattivato della cinese Sinovac Life Sciences Co. Non è possibile fare previsioni circa i tempi della valutazione e dell’eventuale approvazione: per velocizzare il processo i dati verranno analizzati secondo gli standard europei non appena disponibili, ma al momento le informazioni scarseggiano.

Vero Cell

Il vaccino cinese Vero Cell è un prodotto a virus inattivato, contiene cioè il coronavirus Sars-Cov-2 ucciso, non più in grado di provocare la malattia, e un adiuvante per potenziare la risposta immunitaria. Quando una persona riceve il vaccino il sistema immunitario riconosce il virus inattivato come possibile minaccia e inizia a produrre anticorpi che potranno riconoscere subito l’intruso e bloccarlo qualora si ripresenti.

Si tratta di un approccio tradizionale per la produzione di vaccini, per questo di più semplice gestione e produzione e a costo inferiore rispetto agli altri vaccini anti-Covid a mRna e a vettore virale. Tuttavia pare che conferisca una protezione più bassa, benché superiore alla soglia minima di efficacia del 50% dopo due dosi.

Anche l’Oms valuta

La comunicazione dell’Ema segue quella dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) che da aprile sta valutando Vero Cell e altri vaccini cinesi. Il loro impiego, infatti, potrebbe dare una bella spinta al piano Covax (Covid-19 Vaccines Global Access) delle Nazioni Unite per permettere l’immunizzazione dei paesi a basso reddito che non riescono a permettersi le altre tipologie.

Le domande degli esperti

L’eventuale valutazione positiva da parte dell’Oms potrebbe infondere un po’ di fiducia in più nel vaccino cinese anche nei paesi ad alto reddito. Tuttavia sembra ci siano ancora un po’ di problemi nel reperire tutte le informazioni necessarie, tant’è che l’Ema nel suo comunicato specifica che per il momento la sua rolling review  “si basa sui risultati preliminari di studi di laboratorio (dati non clinici) e studi clinici”.

Le pubblicazioni sulle sperimentazioni cliniche (eseguite anche in altri stati fuori dalla Cina) non sono molte e riportano risultati anche molto diversi tra loro riguardo la protezione conferita dal vaccino.

Serve maggiore chiarezza sul tipo di risposta immunitaria scatenata dal vaccino, sulla sua durata (si ipotizza che i vaccini a virus inattivato necessiteranno di richiami nel tempo) e sull’efficacia contro le varianti di coronavirus. Mancano, inoltre, informazioni sull’utilizzo negli anziani, nelle donne incinte e nelle persone immunocompromesse.

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